venerdì 14 Giugno 2024
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La crescita del gioco illegale toglie fondi ai servizi pubblici essenziali

Cresce, pericolosamente, il gioco illegale, sia a livello locale che a livello globale. Si è discusso di questo durante l’incontro dell’ICE di Londra, l’evento annuale che raccoglie brand, aziende e associazioni di categoria del settore del gambling pubblico e legale.

A riportare i dati è la redazione di Casino Sicuro, che parlano di un fatturato globale di 714 miliardi di euro per le attività illecite connesse al gioco, diffuse in Europa, America, Africa e Medio Oriente, ma con centro nevralgico, almeno per il nostro continente, proprio in Ungheria, dove il 93% dei ricavi del gioco d’azzardo è generato proprio attraverso canali illegali. Numeri preoccupanti che devono mettere in allarme soprattutto se si pensa alle conseguenze. Non solo questi soldi entrano nelle casse delle attività criminali, e in Italia soprattutto in quelle mafiose, ma rappresentano fondi che vengono sottratti al circuito legale e quindi si trasformano in meno disponibilità per i servizi pubblici essenziali. Una parte dell’assistenza sanitaria, dello sviluppo delle infrastrutture, dell’istruzione e di altri servizi alla popolazione si basa proprio sulle entrate erariali, alle quali contribuisce anche il gioco pubblico e legale. A complicare la situazione c’è l’impatto che il gioco criminale ha sull’aumento della ludopatia: i casinò non ufficiali e quelli al di fuori dei circuiti riconosciuti e controllati non dispongono infatti delle misure e degli strumenti per proporre uno stile di gioco responsabile e un ambiente sicuro. Il che si tramuta in un rischio massiccio per tutti coloro che scelgono, spesso inconsapevolmente, quelle piattaforme.

Un trend, dicevamo, che è tanto globale quanto locale e che coinvolge anche la nostra zona. Lo dimostra la maxi operazione messa in campo un mese fa dalla Polizia di Stato della Divisione Anticrimine della Questura di Roma, che ha messo fine ad un’attività criminale dedita proprio al gioco d’azzardo illegale e allo spaccio. “Game Over”, questo il nome dell’operazione, ha portato al sequestro di beni e assetti societari per un valore complessivo di 4 milioni e 500 mila euro, coinvolgendo la zona della capitale, quella del litorale (Anzio, Torvajanica e Nettuno) e quella di Latina (soprattutto ad Aprilia).

Se questo è il presente, sul futuro prova a fare chiarezza Standard&Poor’s, agenzia di rating che ha condotto delle previsioni sulle prospettive del gambling nel 2024. Per il nostro continente i dati sono abbastanza positivi e certificano una costante crescita del settore online. Una crescita che però si deve accompagnare a un nuovo impegno nel contrasto all’illegale. Un impegno che può e deve passare per la comunicazione e l’informazione, coinvolgendo territorio, associazioni, utenti e brand. Solo così, infatti, si potrà contrastare il ritorno del gioco nero.

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