lunedì 30 Gennaio 2023

La coscienza di una città e la festa: non chiediamo legalità, siamo legali

di Lidano Grassucci – Manifestare, è mettere le mani ad una festa. Il nodo è non aver bisogno delle feste per essere felici. La festa è straordinaria, la vita è ordinaria. Dico questo per via del timore che ho sempre verso gli entusiasti che poi diventano delusi, diventano ex illusi. Credo che gli eserciti vincenti festeggiano la vittoria, non contano gli eroi. Ad El Alamein in ricordo dei soldati italiani, ragazzi di 20 anni, morti per una Patria lontana e avara c’è scritto “mancò la fortuna non il valore”. Ecco il valore non determina la vittoria e la fortuna è propria di chi non ha ragione ed organizzazione.

Questa nostra città, Latina, ha bisogno di cittadini, ha bisogno di esempi, di comportamenti, di virtù civiche che sono il contrario del sospetto, del mostrarsi. Ha bisogno di Fede, anche piena di dubbi, meno di sacerdoti della purezza. Questo è posto di malaria, è radici di dolore, qui è difficile vivere, più difficile di altri posti. Qui le feste sono stati sabati rispetto alla fede. A me piacciono le manifestazioni, sono di una generazione che manifestava ad ogni piè sospinto, che manifestava anche i sogni, poi in troppi (nessuno escluso) ci siamo occupati di carriere, ma mi preoccupo del dopo la festa, della vita di tutti i giorni, del rigore di ogni istante.

Mia nonna era devota alla Madonna del Divino Amore, ma andare al santuario non mondava l’orazione di ogni giorno, la comunione della domenica, il rosario al bisogno di salvarsi l’anima dal male sempre in agguato. Andava al pellegrinaggio anche a piedi scalzi, ma quella pena non era tutto, era l’inizio e arrivava a ringraziare, ma la Grazia era conquista della vita di tutti i giorni. Non chiediamo legalità, siamo legali. Non chiediamo grazie, ma siamo orgogliosi di chi fa il proprio dovere. Io non dico grazie alla polizia, ma dico che sono stati grandi professionisti, che hanno fatto molto più di grazie, hanno fatto il loro lavoro per lo Stato a cui rispondono e lo Stato risponde poi ai suoi cittadini. La polizia di Latina è stata grande nel suo dovere, meglio nel suo saperlo fare. Il collega Vittorio Buongiorno? Un giornalista, è per chi fa il giornalista questo è il complimento più grande. Il resto è ogni giorno dalla parte del rigore con la propria coscienza e con la Repubblica.

L’ORA DELLA LEGALITÀ, IN MIGLIAIA IN PIAZZA. DE MATTEIS: LATINA È DELLE PERSONE PER BENE – FOTO

Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

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