Il primo giro di consultazioni è terminata.

Le prove di dialogo, in primis tra Movimento 5 Stelle e Partito democratico, sono in corso.

L’Italia, neanche fosse stata l’ultima partita dei mondiali, ha seguito appassionata l’evoluzione della situazione.

Prima le sceneggiate in senato.

Poi ha atteso che tutti salissero al Colle e riferissero del colloquio con il presidente Mattarella.

In mezzo è scattata l’ironia feroce dei social.

Immagini, fotomontaggi, frasi che hanno invaso le bacheche e fatto sorridere gli italiani in un momento politico che per il Paese è come direbbe Flaiano “grave ma non seria”.

Ed ecco allora che sull’ipotesi di un governo giallo-rosso arriva la convocazione di Francesco Totti al Quirinale.

Compare la telefonata di Di Maio ai suoi con il diktat “cancellate tutti i post contro il Pd”.

C’è la ruspa di Salvini in vendita con la scritta “Usata solo per servizi fotografici, chiamate lido Papetee e chiedere di Matteo”.

C’è il nipote che chiede alla nonna dove va e lei “a Montecitorio”.

E ancora la Sora Lella o Di Maio vestito da gladiatore che dice “al mio segnale occupate tutte le poltrone”.

C’è quella con Berlusconi che si addormenta durante il colloquio con Mattaralla e dimentica cosa doveva dire.

Ed infine Mattarella che alla fine delle consultazioni “esce a comprare le sigarette”.

In una calda estate di crisi almeno gli italiani non hanno perso l’ironia e in tanto caos politico, dove tra nuove e vecchie ammucchiate viene solo da piangere, almeno la satura tiene su il morale dicendo in fondo quello che a microfoni accesi in molti dei protagonisti della politica italiana non possono dire.