domenica 21 Luglio 2024
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La consigliera Villa: “A Formia gestione ambigua dei fondi pubblici”

E’ la consigliera Paola Villa a fare un resoconto e una cronistoria di come il comune di Formia ha o avrebbe speso i fondi per il turismo ottenuto da Lazio Crea grazie alle Associazioni per degli eventi, e di cui ad oggi non si ha un resoconto. La consigliera, che attende risposte nel merito visto che si tratta di soldi pubblici, ha posto la questione più volte in consiglio senza ricevere le risposte del caso e parla apertamente di “gestione ambigua dei fondi”.
“Il Comune di Formia vince nel luglio 2022, l’avviso pubblico della Regione Lazio presso l’agenzia Lazio Crea e  arrivano 75.000,00 euro per organizzare dieci  eventi tra l’estate 2022 e il Natale 2022; a questi fondi il Comune aggiunge 5000,00 euro, per arrivare a un totale di 80.000,00 euro. Il comune si aggiudica il bando Regionale con un programma  che prevede  dal Teatro Classico a Kebanda, da Presepiando a Natale al Castello, da Gospel and lights alle visite guidate: , il comune raggiunga un punteggio e si attribuisce  €75.000,00.
Dall’analisi  delle determine pubblicate sull’Albo pretorio si evidenzia qualche “stortura” : la  somma di tutte le determine di spesa che attingono al fondo “Lazio Crea”  (apposito capitolo creato in entrata come da legge) risulta che al 1 ottobre 2022 il comune á €70.631,00 quindi degli 80.000,00 euro restano €9.369,00 e ancora bisogna fare , , , , tutte attività che richiedono un grande impegno e soprattutto, grazie alle quali si sono “vinti” quei soldi.
Il 21 novembre 2022 la giunta comunale vota una delibera con il programma di Natale e chiaramente, nero su bianco,  scrive che l’unico evento che é finanziato con i soldi di Lazio Crea é , mentre tutte le altre attivitá, , , , sono tutte finanziate con i soldi pubblici del bilancio comunale.
Viene da chiedersi cosa e  come abbiano impiegato  i fondi di Lazio Crea  gli amministratori della Giunta Taddeo.
Da quello che si evince li hanno  impiegati per service, facchinaggio, affitto di sedie,  security o tanto altro del… Med Blue Economy.
Facendo quattro “conti della serva” tra le delibere dei diversi settori, non è costato ““ 25.000,00 euro come sancito dal protocollo di intesa siglato dal Comune di Formia, dal Consorzio Industriale del Lazio e dall’agenzia Informare della Camera di Commercio, ma è costato alla cittá di Formia oltre 46.000,00 quasi il doppio.
Tutto ciò é stato posto come questione in commissione turismo lo scorso 28 ottobre ma non sono arrivate le risposte; ieri è stato  richiesto in seno al Consiglio comunale, e non sono arrivate le risposte, solo qualche  parola senza senso dell’assessore Giovanni Valerio, in un inquietante e imbarazzante silenzio di tutti i consiglieri di maggioranza.
Chiaramente si sta  parlando di soldi pubblici,  di associazioni che con il loro lavoro hanno consentito al Comune di vincere un bando e dei soldi.
E il risultato è l’evidenza di una gestione ambigua dei fondi.
Per cui alla fine del Med Blu Economy, le 70.000mila presenze a Formia erano euro e non persone”.

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