sabato 1 Ottobre 2022

La conferenza dei Sindaci approva l’atto aziendale della Asl. Ma Forza Italia resta critica

di Daniele Barbieri – Il tanto discusso atto aziendale presentato da Michele Caporossi ieri ha ottenuto l’approvazione della Conferenza dei Sindaci. I primi cittadini del territorio hanno discusso l’atto e le modifiche introdotte dal manager Asl, poi 20 hanno votato a favore, sei si sono astenuti e nessuno si è detto contrario. Alla votazione si è giunto grazie al lavoro di mediazione portato avanti dal sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi. Hanno votato “sì”, tra gli altri, oltre a Latina, anche Gaeta, Cisterna, Aprilia e Formia.

“Tengo a sottolineare come, grazie al lavoro compiuto insieme agli altri sindaci pontini, – ha dichiarato Di Giorgi – siamo riusciti a recepire le varie istanze del nostro territorio e presentarle al direttore generale della Asl, in cui abbiamo trovato grande disponibilità in un continuo confronto sui temi principali del sistema sanitario locale”. Nella nota del Sindaco del Capoluogo si leggono anche dei miglioramenti per il nosocomio di Latina, concepiti per rafforzare il Dea di II Livello: sarà attivato un reparto di terapia intensiva neonatale e chirurgia pediatrica nel dipartimento materno-infantile; previsto anche il reparto di senologia, epatologia e maxillo-facciale. Di Giorgi si è impegnato a convocare periodicamente la conferenza dei Sindaci per discutere di come migliorare il sistema sanitario locale.

Ma Forza Italia ancora non è soddisfatta nonostante le modifiche apportate all’atto della Asl. In una nota il senatore Fazzone torna a contestare il documento: “Resta un libro di sogni perché non contempla i tempi di attuazione”. Nella nota Fazzone si dice soddisfatto per le modifiche apportate, ma: “Scorrendo le pagine ho notato che il direttore generale Caporossi ha accontentato praticamente tutti, peccato che si tratti solo di una dichiarazione di intenti”. “Quello che continuiamo a non vedere – prosegue Fazzone – in questo lungo elenco di riorganizzazioni e lavori è una programmazione chiara che partendo dall’esistente stabilisce tempi certi di realizzazione, coperture finanziarie, rimodulazione dell’organico per rispondere in concreto alla rimodulazione dell’offerta sanitaria nella provincia di Latina. Manca la concretezza”. In conclusione l’esponente di Forza Italia al Senato contesta il fatto che sono aumentate le posizioni dirigenziali e sono stati inseriti 10 psicologi “per assistere quella che deve essere una provincia di pazzi”, ironizza. Per queste ragioni Fazzone rimane contrario al programma e promette che verificherà l’attuazione del piano.

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