sabato 20 Aprile 2024
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La carenza di personale tra le motivazioni dello sciopero della polizia penitenziaria del Lazio

Tutte le organizzazioni sindacali territoriali della polizia penitenziaria di Viterbo hanno organizzato una manifestazione per oggi in piazza del Plebiscito a Viterbo – di fronte alla prefettura – per denunciare le principali problematiche con cui ogni giorno devono fare i conti tra cui la carenza di personale.

Manifestazione che si aggiunge a quella indetta, anche, a livello Regionale da tutte le sigle sindacali Fns Cisl, Sappe ,Uilpa, Uspp, SinaPPe, Osapp e Fp Cgil, che si svolgerà a Roma lunedì 27 davanti all’istituto penitenziario di Regina Coeli.

Attualmente gli istituti che hanno la maggiore carenza di personale di polizia penitenziaria sono gli istituti di Regina Coeli (-34%) Cassino (-33%) NC Rieti (-28%) Velletri (-27%) CR Rebibbia (-25%) Viterbo (-21%) a tale data vanno aggiunti gli Istituti CC Frosinone e Rebibbia NC che raggiungono una carenza oltre il 30% in quanto amministrano unità non proprie relativa al Nucleo Tradizioni Provinciale di Frosinone e Nucleo Traduzioni Cittadino di Roma.

Da non sottovalutare il dato sulle aggressioni al personale delle carceri del Lazio: 42 nel 2021, 33 nel 2022 e già 17 nel primo trimestre 2023.

“Purtroppo – sottolinea il segretario Generale CISL FNS Lazio Massimo Costantino – registriamo sovraffollamento nelle carceri e le situazioni di maggiori criticità si registrano a Regina Coeli e Civitavecchia Nuovo Complesso (che presentano tassi di affollamento rispettivamente del 158% e del 154%). Accanto a questi vi sono altri quattro Istituti: Cassino, Latina, Rebibbia (R. Cinotti), e Viterbo che presentano tassi effettivi di affollamento superiori a 130%.

Per la Fns Cisl Lazio vi è l’esigenza – urgente – della riapertura del reparto detenuti presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina chiuso da tempo e quando i detenuti vengono ricoverati è necessario ricorrere ai piantonamenti tra le corsie. Tale apertura, risulta essere l’unica soluzione possibile – peraltro applicata egregiamente in altre provincie della regione Lazio- Viterbo Belcolle e S.Pertini -Roma.

La Fns Cisl Lazio è pronta a qualsiasi confronto in sede tecnica e politica ma lo Stato dimostri che c’è e che il sistema penitenziario è realmente in grado di garantire sicurezza a chi ci lavora ed alla collettività tutta”.

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