giovedì 23 Settembre 2021
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La Camera boccia l’emendamento al dl covid, Lega vota con FdI

Dopo una lunga giornata, alla fine la Camera ha bocciato l’emendamento al dl covid sull’eliminazione del certificato verde per entrare nei ristoranti.

Nella votazione segreta la maggioranza pare aver perso pezzi: con 270 no, 4 astenuti e 134 voti a favore, ben più dei quelli teorici dell’opposizione (poco più di 50).

A fare i conti (che non tornano) su Twitter è il deputato Pd, Enrico Borghi: “Quasi 100 parlamentari della maggioranza votano contro il governo. Se la Lega non ha più fiducia in Draghi, lo dica!».

Matteo Salvini, invece, minimizza: “Non penso – spiega il segretario della Lega – che il governo dipenda dal fatto che uno voglia andare al ristorante a mangiarsi la pizza con o senza il green pass. Penso che il governo abbia altre sfide ben più ambiziose rispetto a queste. La Lega ha ritirato gli emendamenti al decreto sul green pass, perché altrimenti il governo avrebbe messo la fiducia e non ci sarebbe stato neanche dibattito in Parlamento e quindi non ci sarebbe stata neanche la possibilità di discutere un singolo emendamento”.

Le proposte della Lega sul green pass riguardano principalmente i tamponi gratuiti soprattutto per i minori, disabili e famiglie numerose e per garantire il diritto alla scuola e anche all’università. Poi c’è il capitolo risarcimenti: “Visto che per molti il vaccino è sostanzialmente obbligatorio altrimenti non lavori, perché non è lo Stato a farsi carico dei risarcimenti di eventuali danni gravi come in altri casi?” dice Salvini che riguardo l’obbligo vaccinale poi aggiunge: “Ribadiamo il no a qualsiasi tipo di obbligo visto che gli italiani hanno già scelto liberamente. Noi stiamo lavorando per garantire salute, lavoro e libertà senza parlare di chiusure e lockdown come fa il ministro Speranza gettando gli italiani nello sconforto”.

“Sono contenta che quella parte del centrodestra che ha deciso di sostenere Draghi non si pieghi alla volontà della sinistra” è stato il commento della leader di FdI, Giorgia Meloni, a margine di un’iniziativa elettorale a Roma.

Katiuscia Laneri
Giornalista pubblicista dal 1997. Conduttrice, scrittrice, videoreporter pluripremiata e pioniera dei new media. E' stata, tra le altre esperienze, fornitore di servizi per RAI TgR e corrispondente freelance per diverse testate e agenzie nazionali, anche da teatri di guerra quali Afghanistan, Libano e Kosovo. Esperta di economia turistica con la passione per le produzioni televisive.

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