documentario accoglienza Itri

Xenia, il quinto elemento”.

E’ il titolo del documentario, realizzato dal progetto Sprar di Itri e proiettato ieri sera al Festival dei teatri d’arte mediterranei, in programma fino a domenica 25 agosto tra Formia e Minturno.

Diretto dal regista Giorgio Anastasio, il cortometraggio ha voluto trattare il tema dell’integrazione in maniera diversa dal solito.

E lo ha fatto attraverso un viaggio lungo i quattro elementi fondamentali: terra, aria, fuoco e acqua. Ad essi è stato associato l’antico concetto greco di accoglienza, la cosiddetta “xenia”.

Un dovere sacro che consisteva nel rispetto reciproco tra ospitante e ospite, e nel cercar di soddisfare al meglio il proprio invitato (cibandolo, lavando e dandogli vestiti puliti). Nel momento del commiato riceveva, inoltre, un regalo.

Questo perchè i Greci credevano che in un qualsiasi forestiero, sia che fosse ricco o mendicante, si potesse nascondere un dio travestito. Qualora venisse trattato male, le divinità si sarebbero accanite contro quella famiglia.

“Sono felice – ha commentato la coordinatrice del progetto Sprar – che si sia offerta visibilità alla città di Itri, alla pratica dell’ospitalità, su cui c’è ancora molto da esplorare”.

Ad apprezzare il lavoro il vice sindaco e assessore all’igiene pubblica, Andrea Di Biase.

“Ringrazio gli organizzatori del Festival dei teatri d’arte mediterranei – ha affermato  Rino Soprano, operatore e sceneggiatore del documentario – Soprattutto il direttore Maurizio Stammati e l’amministrazione per le parole espresse”.