sabato 3 Dicembre 2022

Itri, massi incombono sul paese: famiglie evacuate tornano a casa, ma restano in allerta

Ad Itri alcuni massi incombono sulle abitazioni evacuate ed è necessario un gravoso intervento di messa in sicurezza.

Il prefetto di Latina, Maurizio Falco, questa mattina ha incontrato, insieme al sindaco di Itri, Giovanni Agresti, i vigili del fuoco, la protezione civile e anche un responsabile della Regione Lazio, per fare il punto sulla situazione in paese.

In primo luogo, anche durante la conferenza stampa che ha seguito l’incontro, il prefetto ha rassicurato le famiglie che, all’80% torneranno tra oggi e domani nelle abitazioni.

L’ordinanza è stata però definita “aperta”. Qualora ci fosse un’allerta meteo con codice giallo le 16 famiglie, in tutto 35 persone, dovranno di nuovo lasciare le case in via precauzionale. Una nuova perturbazione potrebbe infatti far scivolare i massi verso valle sulla traiettoria delle villette verso via Giovenco e verso Campiglioni.

“In Comune – ha spiegato il primo cittadino – ci sono sempre 4 persone che rispondono al telefono per l’assistenza ai cittadini. Preannuncio che domani riapriranno le scuole perché tutte le strade sono state ripulite e i bimbi possono tornare in aula in sicurezza”.

Il prefetto ha sottolineato come sia stata fondamentale la sinergia tra i vari operatori dell’emergenza, ha spiegato che sia la Regione che l’Aeronautica hanno garantito il loro impegno e annunciato che è stato chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale, sia per ottenere fondi per gestire le esigenze immediate, sia per eventuali risarcimenti.

Il Comune finora ha speso 150mila euro per la ripulitura delle strade e per ospitare le famiglie evacuate. Per i lavori di messa in sicurezza, invece, saranno lunghi e dispendiosi, potrebbero arrivare a costare 20 milioni di euro.

Al termine della conferenza stampa il prefetto ha fatto suo un pensiero del vice sindaco di Itri: il paese non può restare scoperto in relazione alla rete mobile. Si tratta di un servizio necessario e le compagnie telefoniche private dovrebbero non considerarlo un consumo non conveniente. “Sono servizi di assoluto interesse pubblico e vanno garantiti”.

La situazione di pericolo dovuta ai massi era già nota, certamente – hanno sottolineato anche questa mattina – gli incendi di questa estate hanno resto la situazione ancora più preoccupante.

 

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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