Rosa Iovinella e Damiano Coletta
Rosa Iovinella e Damiano Coletta

Un signore viaggia in autostrada, la radio manda un allarme: “un folle viaggia contromano in autostrada”, e lui commenta proseguendo imperterrito: “uno?”.

Oggi su Il Messaggero (a firma Monica Forlivesi) , non certo un giornale ostile al sindaco, che un avvocato in rappresentanza di una dirigente del comune, Annunziata Lanzillotta, (si occupa di lavori pubblici) impugna un provvedimento di rigetto di un atto da parte del segretario generale dello stesso comune, Rosa Iovinella. Ora, avere divergenze in una struttura complessa è fisiologico, ma gli avvocati? Antonio Costanzo, assessore al personale, è andato via in contrasto al segretario generale, i funzionari ed i dirigenti vanno via come formiche dopo che qualcuno ha pestato il formicaio. E non sono da meno gli amministratori della parte politica.

Ora capisco fidarsi di se stesso, ma il dubbio di aver imboccato la corsia sbagliata, dico il dubbio, ma non viene? L’uscita di scena di Felice Costanti e Giulio Capirci ha, di fatto, indebolito la struttura politica della giunta (meglio l’ha cancellata) e questo ha spostato tutte le tensioni nella tecnostruttura che, come si evince dalle carte degli avvocati, non è un Eden.

Qui non c’è un problema, qui c’è una voragine politico-amministrativa.

La politica democratica nasce per condivisione, il triumvirato portò alla fine del Senato. Ricordo a me stesso che la politica è l’arte del governo della città, la tecnica è metodo di risoluzione di problemi già risolti. La politica deve avere una idea di futuro e si avvale della tecnica, non il contrario.