venerdì 12 Luglio 2024
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Invito a cena con “Baffetto”, D’Alema incontra le minoranze del PD

di Francesco Miscioscia – Le minoranze interne al Partito Democratico fanno fronte comune. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, i democratici scontenti di Renzi si sono visti a cena con Massimo D’Alema.

Presenti, secondo quanto si legge, anche alcuni deputati che col premier hanno firmato in “patto di non belligeranza” come Roberto Speranza e membri della segreteria, tra cui Enzo Amendola e Micaela Campana.

Baffetto non ha apprezzato, come ha a più riprese affermato, le “bugie” di Renzi. Una su tutte la nomina dell’Alto rappresentante all’Unione europea. D’Alema disapprova anche la composizione del governo guidato dall’ex sindaco di Firenze. Per questo motivo, il 15 settembre scorso ha organizzato questa cena per ascoltare anche le voci della minoranza democratica sul Presidente del Consiglio e capire che aria tira tra i parlamentari democratici (inseriti in lista elettorale dalla vecchia segreteria).

In questo contesto il lavoro del governo è esposto ad attacchi interni su più temi.

Innanzitutto una parte del partito cavalca le proteste dei sindacati sull’articolo 18, che un emendamento del Job act vorrebbe superare. Inoltre a molti non piace il patto del Nazareno, che il premier e Berlusconi hanno fondato sulla riforma elettorale, quell’Italicum che fa storcere il naso per la questione delle preferenze.

Fin qui Renzi è riuscito a tenere insieme il suo partito e buona parte dell’opposizione, che pure lo sostiene in parlamento. Ma alcune delle promesse fatte, soprattutto in merito a poltrone istituzionali, che spesso, come gli contestano i detrattori, non ha potuto mantenere, potrebbero rappresentare un’arma a doppio taglio, una causa per una rivolta interna, condotta, magari, proprio dal vecchio “leader Massimo”, che ancora una volta dimostra di essere un abile orchestratore nascosto. Il governo potrebbe realmente tremare se all’interno del PD esponenti apparentemente lontani come potrebbero essere Civati, Bersani, Fioroni, Fassina, riuscissero a trovare un punto d’incontro.

da Marketicando

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