lunedì 24 Giugno 2024
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Invasione di granchi blu nel Parco Nazionale del Circeo: l’allarme

Una preoccupante invasione di granchi blu sta mettendo in allarme il Parco Nazionale del Circeo. Questi granchi, riconoscibili per le loro caratteristiche chele di colore azzurro intenso, stanno proliferando rapidamente, causando danni alle reti dei pescatori e degli allevamenti di mitili.

Il lago di Paola a Sabaudia e altre zone del Parco Nazionale del Circeo sono state invase da questi granchi, ma il problema è diffuso su scala nazionale, interessando l’intero litorale adriatico, come nella zona di Chioggia, dove si allevano cozze e vongole.

Il granchio blu, noto anche come Callinectes sapidus, è originario delle coste atlantiche del Nord America ed è un prelibato piatto gastronomico. La sua rapida diffusione in Italia è dovuta alla sua alta capacità riproduttiva.

Gli esperti del Consorzio Universitario per la Ricerca Socioeconomia e per l’Ambiente hanno concluso le attività di monitoraggio nel quadro del progetto Inblu Indagine nel blu, che si è concentrato sulla conservazione della Zona Speciale di Conservazione nell’area del Parco Nazionale del Circeo.

I dati raccolti suggeriscono che il problema dell’invasione dei granchi blu potrebbe aggravarsi nei prossimi anni. Per arginare la situazione, una delle soluzioni proposte è autorizzarne la vendita a livello nazionale, poiché è un’ottima fonte di cibo. Tuttavia, la presenza di granchi blu comporta anche gravi conseguenze per l’ecosistema locale, competendo con altre specie animali e predando giovani pesci e molluschi.

La ricerca di un possibile predatore naturale per i granchi blu è ancora in corso, ma gli studi hanno dimostrato che potrebbero essere cacciati da animali come la volpe. Altri suggeriscono di utilizzare piccole nasse per catturarli e limitare i danni alle reti dei pescatori.

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