lunedì 25 Ottobre 2021

Intervista a Di Cecca: alla crisi rispondiamo con la rete. Zottola? gestione condivisa da tutti

di Giusy Cavallo – La crisi delle piccole e medie imprese e dell’imprenditoria in generale ha colpito gravemente il territorio pontino e in particolare la città di Latina. Nuove serrande abbassate e fallimenti sono all’ordine del giorno e le aziende si sentono sempre più abbandonate anche da chi dovrebbe rappresentarle. “Il sistema delle associazioni ha avuto un momento di difficoltà” ammette Salvatore Di Cecca, direttore di Confcommercio Latina, raggiunto telefonicamente da LatinaQuotidiano.it, che come rimedio alla crisi propone cinque parole chiave “credito, formazione, progettazione, aggregazione e rete” e difende l’operato della Camera di Commercio nell’ultimo quinquennio.

Parliamo del Workshop per aiutare le imprese ad accedere ai fondi europei.

Questo è un incontro promosso da Rete Imprese Italia, la prima iniziativa importante che viene fatta in provincia di Latina dalla rete costituita dalle cinque associazioni che aderiscono Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti. Un’operazione strategica perché quello dei bandi è uno strumento importate di crescita e di sviluppo, forse l’unico, per le nostre imprese ed è importante in questa fase promuovere iniziative in modo che, a partire da domani, le imprese dovranno essere pronte ad accogliere queste opportunità. E’ un’iniziativa importante, si può dire che la crisi nazionale e in particolare regionale e provinciale ha, in qualche modo, dato ancora più froza di aggregazione e propositiva alle associazioni. Infatti la mission delle associazioni in questi anni si è modificata ed è diventata ancora più strategica a sostegno delle imprese del territorio. Il workshop ha un taglio molto pratico: al di là della presentazione della Regione, per la quale parteciperà il consigliere Enrico Forte, ci sarà un lato molto tecnico ed operativo. Per questo abbiamo voluto chiamarlo “Workshop informativo e di orientamento”, perché dopo la fase iniziale ci saranno degli incontri mirati tra aziende e tecnici di Sviluppo Lazio per permettere alle imprese di cogliere le opportunità che vengono dai bandi europei. Le associazioni sono ancora di più a disposizione delle imprese.

Lei ha parlato di crisi delle imprese e dei bandi come unica possibilità, cosa può fare, e ha fatto, Confcommercio in termini di politiche per le imprese del territorio, che purtroppo continuano a chiudere?

In questi anni forse gli associati si sono visti un po’ abbandonati perché il sistema delle associazioni ha avuto un momento di difficoltà. Noi abbiamo sempre cercato di scendere sul territorio per essere più vicini alle imprese e anche la politica sindacale è mutata in questi anni: ora devono essere le associazioni a scendere in campo e ad avvicinare le imprese. Noi abbiamo sempre applicato politiche di marketing urbano, per aiutare le imprese attraverso studi, analisi e formazione: abbiamo sviluppato corsi di lingue, di preparazione e di accesso al credito, abbiamo istituito degli sportelli sui bandi europei. Credo che i momenti di difficoltà abbiano portato ad una grande coesione delle varie associazioni che sono andate oltre le loro singole peculiarità per rispondere alle esigenze delle imprese. Ecco io credo che le parole chiave siano credito, formazione, progettazione, aggregazione e rete perché il futuro è l’aggregazione non solo delle associazioni ma delle imprese.

Parlando di Confcommercio a livello regionale, da marzo ci sarà un nuovo Presidente: Rosario Cerra. Qual è il suo augurio per il neopresidente.

Il nostro augurio, che già abbiamo rivolto al presidente Cerra in assemblea, è quello che a partire dal 16 marzo si continui la linea già intrapresa in questo biennio dalla presidenza Zottola che, dopo anni di appannaggio di Roma Capitale, ha finalmente portato la presidenza ad una provincia. Quindi un augurio di condivisione della strada già intrapresa da Zottola.

Qualche giorno fa abbiamo chiesto al Presidente Paolo Marini se Confindustria avrebbe appoggiato un nuovo mandato Zottola alla Camera di Commercio e lui ci ha risposto che lo farà se da parte della Camera di Commercio ci sarà la stessa attenzione a tutti i settori e non solo a quello della nautica. Lei crede che sia una critica esagerata?

Credo che questa domanda dovrebbe essere rivolta al presidente Zottola. Dal mio punto di vista, posso dire che nessun settore è stato trascurato in questo mandato, anzi le linee previsionali e programmatiche sono state portate avanti con risultato. Non si è parlato di nautica, ma di economia del mare, la stessa Regione Lazio ha dato un ruolo importante al settore, si è parlato di turismo, enogastronomia.

Agricoltura?

Anche, la Coldiretti ha partecipato, abbiamo parlato di agroalimentare, di commercio: tutti i settori sono stati toccati da questa gestione anche a livello di bilancio e di somme da riportare sul territorio. Questa non vuole essere assolutamente una risposta al presidente Marini, ma semplicemente un bilancio della gestione del quinquennio Zottola, una gestione condivisa e alla quale ha partecipato anche Confindustria.

INTERVISTA A MARINI: OGGI NECESSARIO ENTRARE IN UNINDUSTRIA. ZOTTOLA? BISOGNA LAVORARE ANCHE SU ALTRI TEMI

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