martedì 16 Agosto 2022

Intervista a Moscardelli: il PD a Latina riparte con Renzi. Puntiamo al Comune

di Renata Guerrini Tomasini – Grande soddisfazione anche in provincia di Latina per le primarie di domenica scorsa che hanno incoronato Matteo Renzi a nuovo Segretario del partito Democratico. Tra i grandi sostenitori del sindaco di Firenze il senatore di Latina, Claudio Moscardelli che noi oggi abbiamo raggiunto telefonicamente per rivolgergli qualche domanda sul “dopo Renzi”.

Senatore Moscardelli un grande risultato anche a Latina e provincia per le primarie dell’8 dicembre. Possiamo dire che si apre una nuova era per il PD?

Bè siamo molto soddisfatti per l’andamento delle primarie. Abbiamo raggiunto, anche in provincia di Latina, grandi risultati sopra la media nazionale e regionale e ciò ci fa enormemente piacere. Questo è un risultato in perfetta linea con il congresso provinciale e con la nomina di Salvatore La Penna, nuovo segretario del PD di Latina. Lo scopo è quello di liberare le forze importanti del nostro territorio sulla logica di appartenenza al partito democratico. Tutto ciò fa parte di un disegno più ampio per cercare di rendere il partito in sintonia con quello che Renzi farà a livello nazionale. Credo che questo sia il binario giusto, cioè quello del vecchio progetto di Veltroni di creare un centro sinistra non ancorato alle provenienze, ma parte della società italiana. Il PD, anche in provincia di Latina, deve creare le condizioni per andare al governo della città.

Bisogna anche dire che l’affluenza è stata molto alta anche in provincia, forse addirittura oltre alle aspettative?

Quella che i cittadini ci hanno dato è una bellissima risposta data, tra l’altro, in un momento politico in cui tutti addebitano al Governo, e quindi ai politici, le difficoltà che quotidianamente li affliggono. Noi invece di rispondere a questo malessere con un Vaffa Day, o comunque solo protestando, abbiamo deciso di presentare una proposta di governo valida che in questo momento solo il PD poteva presentare.

Senatore tra i punti cardine della campagna elettorale di Matteo Renzi c’era l’economia, il rilancio delle imprese. Cosa pensate di fare in provincia di Latina a tal proposito?

L’economia è certamente il nostro obiettivo primario. Bisogna ridare forza al sistema delle imprese, liberare le risorse per offrire alle aziende una nuova economia. Dopo la chiusura di 1 milione e mezzo di imprese e la disoccupazione che ha raggiunto livelli da record l’unica risposta è quella di creare nuovi posti di lavoro. Bisogna gettare le basi per uno nuovo sviluppo e quindi puntare sullo sgravio fiscale per il sistema impresa per concentrare le risorse in quelle che sono, e devono essere, le priorità per il nostro Paese: Innovazione, Ricerca e Sviluppo. Un dato su tutto che non deve sfuggirci. Lo scorso anno, nel 2012, l’Italia ha messo a punto 4.609 brevetti, la Germania 35 mila. Evidentemente qualcosa non và. Tra il 2012 e il 2013, inoltre, abbiamo avuto risultati importanti per quanto riguarda l’export per il manifatturiero. Dobbiamo mettere al primo posto il turismo, l’economia ambientale e l’agricoltura. Tutte ricchezze che sono proprie della nostra provincia e sulle quali dobbiamo puntare. Purtroppo negli ultimi anni è mancato un progetto economico in grado di mettere in risalto queste virtù del nostro territorio, non c’è stato un piano che riguardasse nuove infrastrutture e su tutto c’è stata una non – amministrazione che, d’altronde, stiamo toccando con mano soprattutto in questo ultimo periodo viste anche le classifiche che vedono Latina, ormai, agli ultimi posti.

Restiamo sull’attualità di questi giorni con la protesta dei Forconi e dei Cra. Come si pone il PD rispetto a questa presa di posizione da parte di cittadini, ma soprattutto di imprenditori, artigiani, agricoltori?

La protesta dei cittadini va sempre accolta ed ascoltata a prescindere da che parte arrivi. Sicuramente non condivido la protesta violenta, mi riferisco a quanto avvenuto a Torino, e occorre che le forze politiche siano consapevoli che il Governo deve dare delle risposte. Non abbiamo la bacchetta magica, lo sappiamo, ma bisogna ricreare le condizioni per una maggiore vivibilità del nostro Paese e del nostro territorio.

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