parroco

Quando la vittima di stalker è un parroco. La vicenda di don Luca Macera è ormai diventata di dominio pubblico. La stalker che lo perseguitava dai tempi in cui esercitava funzioni sacre a Minturno, ha continuato anche ora che è viceparroco della parrocchia di San Pietro Apostolo a Fondi. Non sono bastate le denunce e i fogli di via a tenerla lontana. 

Ma al prete è arrivata la vicinanza della sua comunità e del suo parroco don Gianni Cardillo, che ha voluto scrivergli una lettera, letta in chiesa nei giorni scorsi. 

“Caro don Luca, con l’affetto del buon pastore avverto in modo pubblico, come parroco, indirizzarti queste mie pensieri. Sin da prima che foste consacrato al Signore, come presbitero, ho preso a cuore la tua persona e il dono sacerdotale che poi in seguito, Gesù Buon Pastore, ha posto nel tuo cuore!”, esordisce don Gianni Cardillo. 

“Il giudizio positivo, dei fedeli della Comunità di San Pietro e dell’intera Città, mi stimolano ad esprimere pensieri di encomio per la collaborazione fraterna che stiamo vivendo come sacerdoti. La vita – scrive don Gianni -, qui in Comunità, si muove in modo sereno a servizio di quelle attività che la stessa parrocchia richiede. Apprezzati, dai fedeli, sono gli Incontri sull’Infanzia di Gesù che tieni ogni secondo Venerdì del mese, l’incontro con i giovani. Qui sei stimato molto per la tua integrità morale e per la tua serietà. Hai un temperamento mite, innestato su una personalità serena e tranquilla. Personalità che hai saputo nel tempo limare e renderla culturalmente di ‘livello’ umano-spirituale e fondata in una conoscenza poliedrica … e su una base solida di umiltà e obbedienza!”

“Ti confido che avendo osservato, che molti fedeli che partecipano alla Messa delle 11.30, apprezzare le tue omelie ho favorito la tua presidenza proprio in quest’orario!”

“La fragilità di una donna non blocchi minimamente il tuo sacerdozio. Anzi sia questa traversìa a renderti più robusto nella fede e nel tuo camminare a testa alta tra noi”, questo l’appello del parroco a don Luca.

“Qui la Comunità di San Pietro apostolo, avendo imparato a conoscerti, non ha la ben minima ombra di sospetto sulla tua persona umana e sacerdotale! Ti confido che in questi giorni la Comunità si è stretta ancor di più attorno a me e a te sapendoci addolorati e tristi! Soprattutto per il clamore mediatico sollevato! Ho avuto tante manifestazioni di affetto da parte di tanti. Ho potuto sperimentare ancor di più l’affetto che il popolo fondano riserva ai suoi sacerdoti!”

“Pertanto – conclude don Gianni – il mio grazie sincero a te e a voi fedeli di questa amata Città di Fondi perché continuiate a sostenerci nella preghiera per Gesù, che per noi ha donato la sua vita! Grazie di cuore!”