L’Istituto Neurologico Neuromed di Pozzilli, è stato condannato dal tribunale civile di Isernia a risarcire i danni causati a un paziente, di 60 anni, di Cisterna di Latina.

L’uomo è stato operato nel 2011 presso la struttura convenzionata con il servizio sanitario nazionale, con diagnosi di “ernia discale lombare”.

Era stato sottoposto, quindi, ad un primo intervento chirurgico per l’asportazione di una lamina della vertebra L2-L3 destra e successivamente dimesso. 

“Il giorno dopo, però – spiega l’avvocato Diego Cianchetti che ha assistito l’uomo nella sua battaglia legale – iniziava il calvario con una serie di complicazioni scaturite dall’intervento. L’intensa lombalgia e la febbre elevata costringevano il paziente ad un nuovo ricovero d’urgenza presso la stessa struttura. Dopo una decina di giorni, la risonanza magnetica lombare evidenziava la presenza di un’infezione con sede nell’avvenuto intervento, e per questo veniva eseguita una nuova operazione chirurgica per la revisione della pregressa ferita.

Anche questa volta il paziente veniva dimesso con diagnosi di un’ altra infezione post operatoria e sottoposto a terapia antibiotica.

“Tuttavia, nei mesi a seguire, le conseguenze- spiega Cianchetti – della precedente operazione hanno comportato lo scivolamento di una vertebra su quella sottostante per cui si rendeva necessario un terzo intervento chirurgico a cui faceva seguito una seconda stabilizzazione presso il Cto di Roma interessante tutte le vertebre lombari ad eccezione dell’ultima”.

Tutto ciò avrebbe causato danni tali da compromettere la quotidianità dell’uomo il quale a tutt’oggi lamenta una situazione antalgico-disfunzionale persistente, oltre a dolori e un’importante sintomatologia dolorosa con l’impotenza funzionale delle gambe.

La sentenza ha dichiarato che la causa di invalidità riscontrata all’uomo è da ricondursi ad una infezione post operatoria non correttamente trattata.

Per questo motivo, il Tribunale di Isernia ha emesso sentenza di condanna nei confronti dell’Istituto Neuromed srl per il risarcimento del danno.

Determinanti la consulenza tecnica d’ufficio disposta dal giudice e le conclusioni dei consulenti universitari, nel dichiarare da parte del tribunale che la causa dell’invalidità sia da ricondursi ad una infezione post operatoria non correttamente trattata.