venerdì 20 Maggio 2022

Indagine interna Sogin, tre dirigenti sospesi: chiesti chiarimenti ad altri 5

di Raffaele Di Ronza

Un’indagine interna della Sogin, la società che si occupa del decommissioning delle Centrali nucleari tra cui quella di Latina, ha portato a lettere di contestazione per 8 dipendenti, sette dei quali Dirigenti. Tre di loro, in attesa delle risultanze definitive dell’inchiesta, sono stati sospesi dal lavoro.

“Qualora fossero accertati comportamenti e responsabilità individuali in danno alla Società – si legge nel comunicato stampa della società – saranno avviate le necessarie, ulteriori, azioni a tutela della reputazione e dell’onorabilità della Società che lavora per garantire ogni giorno la sicurezza per i cittadini e l’ambiente”.

L’indagine interna è stata avviata alla fine del 2020, per ragioni di natura economica e di bilancio, per verificare la regolarità delle fasi di acquisizione e gestione di contratti riguardanti il periodo 2010-2020. L’Amministratore Delegato, Emanuele Fontani, alla guida della Società dal 12 dicembre 2019, ha regolarmente aggiornato il Consiglio di Amministrazione sull’avanzamento dell’indagine, ed è stato lui ad adottare le misure definite dall’azienda stessa, di “self cleaning”, rafforzando nel contempo le misure interne a presidio della legalità.

Nelle lettere inviate ai dipendenti la Sogin ha chiesto di produrre gli elementi informativi necessari per chiarire la loro posizione. Nell’attesa di ricevere tale materiale, e per garantire la funzionalità degli Uffici collegati al personale interessato dalle indagini interne la Società ha provveduto a trasferire provvisoriamente le responsabilità dei Dirigenti rimossi. “Nell’ottica della totale trasparenza – concludono dalla società – il vertice Sogin garantisce la piena collaborazione alle Autorità competenti e agli organi di controllo interno e nel contempo confida che i dipendenti possano chiarire rapidamente la loro posizione”.

CORRELATI

spot_img
spot_img