Incidente lungo Le Coste a Sezze, parla Gianlidano: “Un botto terribile, ci vorranno mesi per tornare a vivere”

“Ho visto l’altra auto senza controllo; poi un botto terrificante”. Questo quanto ricorda Gianlidano Di Lenola, l’uomo di 54 anni di Sezze rimasto coinvolto in un drammatico incidente stradale mentre era in auto con la moglie, Irina. Lo scontro lo scorso 8 ottobre lungo Le Coste, a Sezze.

Gianlidano è ancora in ospedale e ne ancora per molto, ma ha accettato il nostro invito a raccontarci quanto accaduto quel giorno. La voce è ancora flebile ma ferma. “Non sono più intubato e non mi trovo più nel reparto di rianimazione, per cui la fase più critica è passata. Ora inizia la parte più dolorosa, quella della riabilitazione; la muscolatura è fragile, ci vorrà tempo per recuperare…”

Quel reparto rianimazione che per quasi un mese è stata la casa di Gianlidano; il personale sanitario, infatti, lo ha tenuto in coma farmacologico per evitare che sentisse troppo i dolori causati dalle ferite, soprattutto interne, subite durante il terribile botto.

Sia chiaro, le condizioni di salute di “Giallo”, questo il soprannome dell’uomo, non possono ancora essere definite buone, ma il fatto stesso di poterci parlare e che lui ci abbia rassicurato, ha aperto a quella speranza che quanto successo quel maledetto giorno, col tempo, diventi solo un brutto ricordo.

“Dell’incidente mi ricordo solo questa macchina senza controllo che ci è venuta addosso. Sono sceso dall’auto perché temevo per le condizioni di mia moglie, ma subito dopo il dolore è diventato fortissimo e mi sono accasciato. Il resto è molto nebuloso”.

Più di un mese, in quelle condizioni, di degenza ospedaliera: “E’ stata dura, sia durante il ricovero in terapia intensiva, sia a livello psicologico. La botta è stata veramente forte”.

Una testimonianza drammatica che però, e questo ci consola, Gianlidano ci ha potuto rendere. Le sue condizioni subito dopo l’incidente, infatti, non facevano ben sperare. Per fortuna è andata diversamente.

Anche Irina, la moglie di “Giallo”, di origine ucraina e sposata appena un anno fa, è uscita dall’ospedale ed ha già iniziato il periodo di riabilitazione.

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