Daniele_Nardi_Nanga_Parbat

Brutta avventura per Daniele Nardi che rallenta di nuovo la sua scalata al Nanga Parbat. L’alpinista di Sezze a quota 6 mila metri di altezza ha fatto un volo di 8-15 metri correndo seri rischi per se stesso e la sia missione. “Stavo salendo un tratto di roccia leggermente strapiombante su vecchie corde fisse con uno zaino molto pesante e carico dei materiali necessari per le giornate successive e per allestire il campo. – ha raccontato Daniele Nardi sulla sua pagina Facebook – Ahimè, l’ancoraggio sommitale ha ceduto e sono volato giù anche se le corde a cui ero assicurato erano discrete. Il volo è stato di circa 8/15 m, difficile per me dirlo con esattezza. Ero quasi all’uscita del tratto di roccia quando in un ‘battito di ciglia’ mi sono ritrovato ad urtare contro il pendio ghiacciato sottostante a testa in giù. Sono schizzato via come un proiettile. Fortunatamente avevo fissato tre punti di sicurezza dal mio imbraco alle varie corde fisse in loco. Una di queste corde è rimasta incastrata in un piolo di una vecchia scala e quest’ultima ha tenuto. La caduta è comparabile ad una caduta in ferrata dove i “fattori di caduta” sono veramente molto alti, per i non addetti ai lavori sono le cadute potenzialmente distruttive per le corde di sicurezza. Non so perché sono ancora vivo ma è così”.

Per Daniele Nardi è stato necessario scendere e tornare al campo base dove si sta riprendendo da dolori alla schiena e alla spalla. “Speriamo che non peggiorino – conclude – A presto per nuovi dettagli nei prossimi giorni”.