sabato 4 Febbraio 2023

Inchiesta Olimpia, in 37 rischiano il processo: tutti i nomi degli indagati

Sono 37 le persone per le quali il pubblico ministero Giuseppe Miliano ha chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta Olimpia. Il giorno dell’udienza preliminare è stato fissato per il 30 maggio 2018 davanti al giudice del Tribunale di Latina Giorgia Castriota.

Tra gli indagati c’è l’ex deputato Pasquale Maietta, l’ex sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi, ex amministratori comunali, imprenditori e professionisti del capoluogo pontino. Alcuni di loro furono arrestati il 14 novembre 2016 e trascorsero 14 giorni in carcere, per essere poi tutti liberati dal Tribunale del Riesame di Roma, che fece crollare due dei reati più gravi ipotizzati dagli inquirenti: le associazioni a delinquere relative al settore dell’urbanistica e quella sugli appalti pubblici.

Il pubblico ministero comunque ha completato le indagini, raccolto ancora elementi a supporto delle ipotesi di reato e chiesto il rinvio a giudizio oltre che per Maietta, anche per l’ex presidente del Latina Calcio Paola Cavicchi, l’ex sindaco Giovanni Di Giorgi, il dirigente al Comune di Latina Ventura Monti, gli ex funzionari Elena Lusena e Nicola Deodato, l’imprenditore Fabio Montico. E poi ancora l’ex dirigente del Comune Alfio Gentile, l’ex assessore all’Urbanistica Giuseppe Di Rubbo, l’architetto Luca Baldini, l’ingegnere Luigi Paolelli, il costruttore Massimo Riccardo, l’ex consigliere comunale Vincenzo Malvaso, Giuseppe Celeste, Adolfo Antonelli, Antonio Ferrarese, Mario Povanello, Silvano Manzan, Giuseppe Venturi, Raniero Grassucci, Massimo Palumbo, Roberto Pellegrini, Silvano Spagnoli, Stefano Pistoia, Giuseppe Baggio, Sergio Fanti, Valter Betti, Giuseppe Macrì, Francesca Rossi, Alessandra Marciano, Andrea e Sandra Capozzi, Antonio Di Girolamo, Fabrizio Montico, Claudio Petitti, Giovanni Spada e Stefania De Marchi.

Per il momento tutti sono ancora indagati, il pubblico ministero per ognuno di loro ha ipotizzato i reati che avrebbero commesso e sarà il giudice per l’udienza preliminare a decidere se ci sono elementi sufficienti per il rinvio a giudizio e quindi per il processo. Per saperlo bisognerà aspettare la fine di maggio. Restano da capire i reati contestati ai vari indagati, considerato i tantissimi episodi divisi in tre settori diversi: l’aggiudicazione degli appalti, l’urbanistica e i presunti favori al Latina Calcio.

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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