domenica 5 Febbraio 2023

Incendio alla Loas di Aprilia, aperta una terza inchiesta

Sull’incendio del sito di rifiuti Loas ad Aprilia è stata aperta una terza inchiesta. La prima per incendio doloso contro ignoti va verso l’archiviazione.

La seconda vede iscritti nel registro degli indagati il legale rappresentante della società, Alberto Barnabei, il socio Liberato Ciervo e l’ex socio Antonio Martino.

Sebbene il procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e il sostituto procuratore Andrea D’Angeli si siano convinti che ad appiccare l’incendio siano state persone rimaste ignote, i tre non avrebbero avuto le autorizzazioni necessarie a stipare quella quantità di rifiuti. Sono accusati tra l’altro di incendio colposo, di raccolta indiscriminata dei rifiuti (si parla di un’eccedenza rispetto a quanto stabilito dalle autorizzazioni), e di irregolarità nella gestione delle acque reflue.

Ora se ne apre una terza, su due funzionari pubblici. Sembra infatti che nell’ultima conferenza dei servizi precedente al rogo il sito di stoccaggio rifiuti fosse stato considerato completamente in regola. Qualcuno, sospettano gli inquirenti, potrebbe aver omesso di adottare provvedimenti di sospensione o revoca delle autorizzazioni.

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