Incendio alla Eco X, Arpa Lazio: non c’è contaminazione del suolo

Sono stati diffusi i nuovi dati sull’Arpa Lazio relativi all’incendio della Eco X a Pomezia che aveva preoccupato non solo la cittadina romana ma anche i territori vicini fino ad Aprilia.

Con riferimento all’incendio di vaste dimensioni divampato il 5 maggio scorso l’Arpa Lazio ha inoltrato i risultati delle ultime rilevazioni analitiche disponibili relativamente a pm10, microinquinanti organici, e i primi risultati sui campioni di terreno. Non ci sarebbe secondo l’agenzia contaminazione del suolo.

Per quanto riguarda le misurazioni delle concentrazioni di pm10 effettuate nelle immediate vicinanze dell’incendio, si confermano valori inferiori al limite imposto dalla legge ed in linea con quelli acquisiti dalla rete fissa di monitoraggio dello stesso periodo.

Per le analisi per la ricerca di microinquinanti organici sui campioni relativi alle giornate del 27 e del 28 maggio scorsi, la concentrazione di benzo(a)pirene evidenzia un andamento in diminuzione: l’ultimo valore rilevato è di diversi ordini di grandezza inferiore al limite medio annuale.

L’ultima concentrazione di diossine e furani rilevata nelle vicinanze dell’incendio conferma il trend decrescente messo in evidenza nelle precedenti rilevazioni. L’11 maggio scorso infine, il personale tecnico di Arpa Lazio aveva prelevato campioni superficiali di terreno nelle aree circostanti l’impianto Eco X. Il prelievo era stato effettuato per valutare l’entità delle deposizioni sul suolo di diossine, Pcb e Ipa eventualmente diffusi a seguito dell’incendio.

Le concentrazioni trovate sono risultate molto basse e simili a quelle riscontrate in altre campagne in cui non è stata rilevata una contaminazione del suolo.

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