Un tavolo permanente sulla caccia.
Questa la decisione assunta  margine della riunione che si è svolta tra i rappresentanti della lega, capitanati dal capogruppo Angelo Tripodi e le associazioni dei cacciatori, in consiglio regionale.
Alla tavola rotonda hanno preso parte anche il responsabile federale della caccia del Carroccio, Francesco Bruzzone, i rappresentanti delle associazioni Sergio Marzella (Enalcaccia), Paolo Crocetta (Anuu), Giancarlo Siddera (Arci-caccia), Gabriele Tullio (Libera-caccia), Luciano Pieralli (Federcaccia) e Gianni Corsetti (Italcaccia).
L’incontro aveva portato sul tavolo i ritardi della Regione Lazio nella pubblicazione del calendario venatorio 2019 – 2020.
”Il ruolo delle Regioni è importante per la caccia – spiega Bruzzone – per chiarire alcuni punti nebulosi della legge 157, ma servono il coraggio e la volontà politica! Ai cacciatori va assicurata la certezza del diritto, perché pagano le tasse nazionali e regionali!”.
L’obiettivo è presentare sia nel collegato sia nel bilancio delle proposte a sostegno degli operatori e a tutela della fauna e della natura.
”Dopo il confronto con oltre trecento operatori – spiegano Tripodi e i consiglieri leghisti Corrotti e Giannini – la Regione si è degnata di emanare il calendario venatorio con quasi un mese di ritardo, quando sarebbe opportuno anticiparla almeno di due mesi. Il tavolo nasce dall’esigenza di ridare dignità ai cacciatori e, in particolare, rivedere la legge regionale 17 del 1995 proprio grazie ad un confronto concreto e produttivo con gli attori principali, che si sentono traditi e abbandonati dalla Regione Lazio”.
Oggi più che mai, infatti, è poter far leva su un piano regionale venatorio che metta al centro i cacciatori pure sulla prevenzione, sull’attività di allenamento dei cani da caccia, possibile solo nei mesi estivi, con uno stress impressionante a fronte delle alte temperature, sulla disciplina che regola le zone addestramenti per i cani e sull’uniformità dei criteri per il contenimento delle specie.
“Non abbasseremo la guardia nemmeno sulla crisi degli Ambiti territoriali di caccia (Atc), sui quali abbiamo già richiesto un’audizione in commissione e presentato un’interrogazione, che vivono una profonda crisi – concludono – per il mancato trasferimento da parte della Regione Lazio dei contributi garantiti annualmente dai cacciatori”.