sede Regione Lazio

Oggi in commissione lavori pubblici, infrastrutture e mobilità della Regione Lazio si è tenuta un’audizione sulla Roma-Latina. Oltre ai commissari erano presenti l’Assessore regionale Mauro Alessandri, il presidente di Autostrade Lazio Luigi Barone e l’amministratore delegato di Anas Gianni Armani.

La seduta è stata richiesta dal consigliere del PD Enrico Forte. Si è trattato di un confronto in cui la Regione Lazio ha ribadito che l’autostrada Roma-Latina è e rimane un’opera strategica. La Regione si sta confrontando con il Ministero delle Infrastrutture per arrivare a una soluzione che permetta di sfruttare le autorizzazioni e i finanziamenti che sono stati già concessi per l’opera e pari a 468 milioni di euro già stanziati dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica).

Infatti la recente sentenza del consiglio di Stato non boccia il progetto dell’autostrada, ma solo la gara di appalto e per la precisione, le lettere di invito. 

“La seduta di commissione rappresenta, di fatto, la ripresa di un percorso che si era interrotto dopo la recente sentenza del Consiglio di Stato. Anas e Autostrade del Lazio hanno consentito di fare chiarezza su questo punto: occorre precisare – ha dichiarato Enrico Forte – che il pronunciamento del Cds di fatto annulla la lettera di invito e non l’iter della gara in toto. Fermo restando un dovuto approfondimento giuridico sul punto, come peraltro esplicitato nell’intervento del presidente Barone, e che non possiamo accumulare ulteriori ritardi, ritengo che la disponibilità della Regione Lazio sia da assumere come punto fermo per non perdere l’opera”.

“I numeri illustrati durante la seduta  – prosegue Forte – rappresentano già una risposta alla necessità di realizzare l’autostrada, mentre altre proposte di natura ideologica non rispondono alle reali esigenze di pendolari e imprese che costantemente sfruttano l’asse viario esistente. Gli 87mila veicoli al giorno, e di questi circa 37mila mezzi pesanti, disegnano il quadro di una vera e propria emergenza di fronte alla quale una pur necessaria messa in sicurezza non sarebbe risolutiva. Il chiaro indirizzo politico espresso già dal presidente Zingaretti e ribadito dall’assessore Alessandri va assunto insieme a quanto suggerito in commissione: compiere i passi giusti per non pregiudicare la realizzazione dell’opera. Tempi e modi andranno valutati con precisione, visto che di opera strategica si parla dal 2001 e che il bando è stato emanato nel 2014”.

La Regione dunque appare determinata, almeno a parole a voler realizzare l’autostrada senza tenere conto di altre soluzioni alternative proposte.

La messa in sicurezza della Pontina

Oggi il Ministero dei Trasporti ha fatto sapere che è necessario mettere in sicurezza la Pontina, trattandola come un discorso separato sulla Roma-Latina, che, dicono dal dicastero di Fabio Toninelli, è una questione politica.

Su entrambe le questioni è intervenuto l’assessore Mauro Alessandri: “La posizione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul progetto dell’autostrada Roma-Latina è condivisibile, da parte della Regione Lazio c’è la piena disponibilità a un dialogo costruttivo sul futuro dell’infrastruttura, con l’auspicio che il finanziamento venga mantenuto e l’opera venga portata a termine, come nostro intendimento”.

“Discorso equivalente per quanto concerne le opere per la messa in sicurezza della Pontina. È infatti in corso il perfezionamento degli atti per il trasferimento della strada, dal primo gennaio 2019, nella sfera di competenza di Anas. Nelle more di questo passaggio resta prioritaria l’intenzione della Regione Lazio di intervenire sulle situazioni di adeguamento necessarie all’infrastruttura. Ci auguriamo infine che il ministero, quanto prima, dia riscontro al fabbisogno di fondi per la viabilità che la Regione Lazio ha provveduto a quantificare, già dalla fine del mese di agosto, in risposta a una richiesta del ministero stesso”.

Sul tema si è pronunciato anche il consigliere regionale di Forza Italia Pino Simeone: “Non possiamo che apprendere con la massima soddisfazione della decisione del Ministero per le infrastrutture di investire risorse per la messa in sicurezza della Pontina e per garantire in tempi brevi all’importante arteria standard di qualità degni di un Paese europeo”.

Pino Simeone continua: “E’ impensabile continuare a percorrere la Pontina tra gimkane causate dalle buche che mettono a rischio l’incolumità dei cittadini e che sono tra le cause primarie dei quotidiani incidenti che si verificano su questa strada aumentando i disagi. Così come è inaccettabile che, a causa dello stato disastroso in cui versa il manto stradale, pendolari ed aziende siano costrette a percorrere la Pontina con limiti di velocità fissati a 60 chilometri orari. Ai lavori di messa in sicurezza della Pontina dobbiamo comunque parallelamente affiancare, con decisione e determinazione, la definizione degli strumenti migliori per arrivare rapidamente alla realizzazione della Roma – Latina. Un progetto su cui non dobbiamo e non possiamo arretrare di un solo passo perché rappresenta l’unica risposta concreta alle esigenze di infrastrutturazione del Lazio e di collegamento tra la provincia di Latina e la regione con il resto dell’Italia e dell’Europa assicurando alle aziende l’accesso ai mercati e a quella competitività da cui per decenni sono escluse”