Non poteva non destare preoccupazione e polemica, sul piano politico come sta accadendo nel resto d’Italia, la notizia dell’arrivo di immigrati provenienti da Lampedusa sul territorio pontino.

In particolare dei 320 destinati al lazio sono 57 quelli arrivati eri sera a Latina e sistemati nella struttura della Ex Rossi Sud a Latina.

“Non si tratta di battaglie ideologiche o politiche. Il tema – interviene il portavoce di Fratelli d’Italia a Latina, Gianluca Di Cocco, e il gruppo consiliare – è più semplice ma molto delicato, e riguarda la nostra sicurezza, la sicurezza di ognuno di noi”.

A creare preoccupazione è il fatto he si tratti di un’area molto vasta e pertanto difficile da tenere sotto controllo per evitare, come accaduto in altri casi, fughe.

“Sappiamo che le forze dell’ordine faranno di tutto per evitare che ciò accada, ma non possiamo sentirci tranquilli: come si può pretendere di controllare uno spazio tanto vasto nella sua interezza? Nel pieno dell’emergenza Coronavirus, la città e la provincia di Latina possono essere considerate virtuose, grazie a tutti i cittadini che si sono attenuti strettamente alle regole. Non vorremmo che i nostri sforzi fossero vanificati da chi è arrivato in Italia senza rispettare quelle regole. Lo stesso sindaco che per giorni ci ha intrattenuto con dirette Facebook in cui invitava a rispettare tutte le prescrizioni utili ad evitare contagi, oggi, senza proferire parola, accoglie a braccia aperte 57 migranti come se niente fosse”.

Analoga la presa di posizione dei vertici della Lega che puntano il dito sul presidente della Regione Lazio e sul ministro Lamorgese.

Il nodo non è solo il luogo in cui sono stati collocati ma il fatto che non si conoscano ancora le condizioni di salute di queste persone tra cui molti ragazzi.

E non si tratta solo dell’emergenza Covid 19 ma anche di altre infezioni che non sarebbero state verificate prima del trasporto in diverse zone del Lazio e d’Italia.

”Dopo il mascherina gate il governatore Zingaretti si supera consentendo il trasferimento di migranti dal sud nella Regione Lazio, a Fiuggi e Latina, territori già provati dalla crisi economica. Al segretario del Pd e al ministro Lamorgese non interessano i danni d’immagine sul piano turistico, il peso sulle strutture sanitarie, i rischi per la salute, i costi degli spostamenti. Quello che conta è obbedire a chi ci ordina di tenere le frontiere aperte e di arrangiarci come possiamo. Ma così Zingaretti tradisce i suoi territori e i suoi concittadini, assumendo tutte le responsabilità del caso”.

Dure anche le parole di Claudio Durigon, deputato e responsabile del dipartimento lavoro e coordinatore romano della Lega.

“Con questa folle scelta, a Latina andranno centinaia di immigrati che peseranno su un territorio alle prese con gravissimi problemi, in particolare nella filiera del turismo che sta soffrendo moltissimo. Latina e Fiuggi non meritavano questo ulteriore peso da sopportare per colpa di Zingaretti. Tutto per la scellerata politica delle frontiere aperte a tutti, una scelta incomprensibile di cui pagheranno le conseguenze i cittadini italiani”.