Claudio Fazzone e Salvatore De Meo

C’è voluta pazienza e l’attesa non è stata brevissima.

Ma alla fine l’attuale sindaco di Fondi, Salvatore De Meo, prepara la valigia ed è pronto ad entrare di diritto in seno al parlamento europeo.

Il primo febbraio dovrebbe sancire infatti la chiusura della Brexit e la riassegnazione dei seggi in europa.

Questo significa che, per la prima volta nella storia tra esponenti della provincia di Latina, potranno dire la loro in Europa in rappresentanza di un territorio, quello pontino, dove il centrodestra ha sbaragliato i risultati elettorale delle elezioni del 2018.

De Meo si aggiunge, infatti a Matteo Adinolfi, in quota alla Lega e a Nicola Procaccini per Fratelli d’Italia.

La sua elezione è stata il capolavoro di un gioco di squadra gestito, sotto il profilo strategico, dal leader di Forza Italia, Claudio Fazzone.

Su De Meo, Fazzone si è contato oltre i confini locali riuscendo a portare il proprio candidato al secondo posto, dopo il presidente del parlamento europeo uscente, Antonio Tajani, nella circoscrizione centro.

E’ forse il risultato più eclatante della storia della provincia di Latina.

Il 2020 sarà ricordato come l’anno in cui tre esponenti politici salgono a Bruxelles con un bagaglio di esperienza, politica ed amministrativa, di tutto rispetto sancendo la fine di quel “cimitero per gli elefanti” che il Parlamento europeo per decenni ha rappresentato.

Se Procaccini, Adinolfi e De Meo riusciranno a fare squadra forse l’Europa riuscirà ad avvicinarsi ad una provincia e ad una regione che sinora l’hanno vista più come una bandiera che sventola sugli edifici istituzionali piuttosto che come un valido sostegno in termini di sviluppo e qualità della vita.

Un compito non semplice ma che potrebbe essere il primo banco di prova di un rinnovato e proficuo dialogo in un centrodestra che ambisce, e in tempi rapidi, a marciare alla conquista della Regione Lazio, di Roma e del Comune di Latina.

Ma anche un punto a favore di quel che resta di Forza italia che in quota a Fazzone può contare su un consigliere regionale, un senatore e un parlamentare europeo tutti del territorio.