lunedì 6 Febbraio 2023

“Il Torrente Pontone è un’emergenza”, l’ennesimo appello di Mitrano a Regione e Governo

di Redazione – Sono passati dieci giorni da quando il Torrente Pontone è esondato a causa delle violente e copiose piogge che si sono abbattute sul Sud Pontino. Gaeta e Itri sono stati tra i Comuni più colpiti dalla straordinaria ondata di maltempo che ha causato allagamenti, frane e strade interrotte per crolli.

La situazione del Pontone rimane critica, già ad ottobre, poi il giorno dello straripamento e subito dopo, il sindaco Mitrano aveva richiamato l’attenzione della Regione e del Governo sul Torrente che “esige interventi di natura strutturale di massima urgenza che devono riguardare essenzialmente la messa in sicurezza di quei tratti seriamente compromessi dalla bolla d’acqua che ne ha fatto crollare gli argini nelle prime giornate di dicembre”.

Il Torrente era già esondato nel 2012, provocando anche la morte di una donna, e di nuovo pochi giorni fa “provocando danni a causa del cedimento degli argini in più parti del corso d’acqua in località Canzatora e 25 Ponti”, ma, nonostante i numerosi solleciti, nessuno è mai intervenuto.

C’è stato solo un sopralluogo da parte dei tecnici della Regione Lazio, ma poi più nulla. “Ormai l’intervento regionale è improcrastinabile- scrive ancora Mitrano -: occorre effettuare un primo intervento di somma urgenza per un importo di circa 500.000,00 (cinquecentomila) euro, finalizzato ad eliminare il «pericolo Pontone», divenuto ormai una mina ambientale e che rappresenta una vera e propria emergenza nelle zone Canzatora e 25 Ponti”.

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