di Massimo Guida – “… in un territorio, come quello della provincia di Latina, vocato al turismo, all’ambiente come valore socio-economico, all’economia del mare, all’agricoltura di qualità, alla valorizzazione del prodotto tipico…” questo è uno stralcio del discorso che Vincenzo Zottola, presidente di Confcommercio e della Camera di Commercio di Latina, ha tenuto durante l’incontro tra Imprese per l’Italia e gli enti locali per discutere di Tares e Tasi.

Il senso del discorso è quello di sottolineare come solo attraverso l’unione di enti locali e imprese si possa portare all’attenzione del governo le problematiche legate alle tasse, ma estrapolando queste parole dal contesto ci viene da sorridere. Sì, perché viene da pensare, parafrasando il titolo di un articolo pubblicato proprio su LatinaQuotidiano.it, “ma allora Zottola lo sa!”.

E ci riferiamo alle caratteristiche del territorio, alla crisi che ha colpito quasi tutti i settori, alle difficoltà degli agricoltori, alle potenzialità dei prodotti tipici.

Dopotutto è lui stesso che parla del suo “ruolo trasversale e di sistema – in quanto Presidente pro tempore di Rete Imprese Italia della Provincia di Latina e Intesa PMI 99.0 e della Camera di Commercio di Latina” (e di Confcommercio), ruolo – aggiungiamo noi – privilegiato per conoscere a 360° la situazione economica del territorio e per sapere le peculiarità di ogni settore visto che “insieme alle altre associazioni siamo oramai in una sinergia formalizzata e strategica”.

Peccato che questa sinergia strategica traspaia poco dall’operato della Camera di Commercio, adesso tutta protratta nell’organizzazione della terza edizione dello Yacht Med Festival di Gaeta, la kermesse dedicata all’economia del mare. Anche se – dalle parole dello stesso Zottola – apprendiamo che nel territorio pontino c’è molto di più “è vocato al turismo, all’ambiente come valore socio-economico, all’agricoltura di qualità, alla valorizzazione del prodotto tipico”.

Speriamo solo che anche per questi altri settori l’impegno strategico ed economico possa essere lo stesso di quello messo in campo per la YMF, per l’organizzazione del quale è stato indetto un bando da 950 mila euro.

GAETA, ITALCRAFT CAMBIA DESTINAZIONE. SIMBOLO DI UN SETTORE IN PIENA CRISI, MA ZOTTOLA LO SA?