Il Teatro D’Annunzio sarà gestito da un privato: il Comune non ha risorse, in arrivo il bando di gara

Commissione-Cultura

Il Teatro D’Annunzio sarà dato in concessione ai privati. Sul progetto sta lavorando l’Assessore alla Cultura Antonella Di Muro e la dirigente Grazia De Simone, che stanno preparando un piano finanziario e un relativo bando di gara. L’annuncio è stato dato oggi durante la Commissione Cultura presieduta Fabio D’Achille.

“Questa stagione il Teatro ha aperto, sono stati fatti 5 spettacoli di prosa, e altri privati hanno organizzato eventi vari – ha detto l’assessore Antonella Di Muro alla Commissione -. Ma il Teatro vuole altro, ho bisogno di un direttore artistico, staff tecnico, biglietteria, maschere, manutenzione. La situazione del Comune è in sofferenza rispetto alle risorse umane e alle risorse economiche. Analizzando le varie possibilità abbiamo pensato a una concessione della gestione del D’Annunzio per programmazione e cura del teatro, che passa attraverso un bando”.

Dunque a partire dalla prossima stagione sarà un ente a poter gestire la cartellonistica del D’Annunzio e a provvedere alla manutenzione ordinaria. Concetti ribaditi anche dalla dottoressa De Simone: “La stagione passata è stata assicurata grazie al personale del Comune non addetto al teatro – ha detto la dirigente – Anche solo per la custodia della sala serve una squadra, noi abbiamo una sola persona e altri che vengono con straordinario. Non possiamo agire senza risorse. La formula idonea è la concessione”

La Commissione è ora chiamata ad approvare un’integrazione al Documento Unico di Programmazione (DUP) 2017/2019, dove si diceva che il D’Annunzio era a gestione pubblica. La votazione ha sollevato alcune polemiche da parte della minoranza che ha chiesto tempo per studiare delibera e integrazione, ottenendo che la votazione fosse rimandata a una seduta della prossima settimana.

Ma la questione deve essere sbrigata con una certa urgenza, almeno questa è l’idea dell’Assessore Di Muro, di modo da provvedere a realizzare al più presto il piano finanziario, stabilire se e quante risorse economiche dovrà mettere il Comune e poi fare il bando di gara. L’obiettivo è essere pronti per la prossima stagione. Come al solito, il tempo è tiranno. Al momento non è chiaro quanto lunga sarà la concessione. L’idea era fare una sperimentazione di un anno, ma così difficilmente un privato sarà disposto ad investire, dunque il margine di tempo deve essere necessariamente pluriennale. Se questa cosa andasse in porto il Teatro D’Annunzio diventerebbe un po’ come lo Stadio Francioni per il Latina Calcio.

Intanto, tra poco meno di un mese, il 15 luglio, dovrebbero partire i lavori per la messa in sicurezza del teatro, e forse si potrà evitare di aprire con la deroga per l’inagibilità, come accaduto per le passate stagioni.

SHARE