Teatro-Latina
L'ingresso del teatro D'Annunzio.

Il teatro di Latina resta chiuso.

Il “D’Annunzio” su cui le polemiche si sono moltiplicate a seguito della decisione dell’assessore alla cultura, e della giunta Coletta, di chiudere la struttura per agevolarne e renderne più rapidi i lavori di messa in sicurezza, doveva riaprire a metà febbraio 2019.

Ma, conti alla mano, questa data non è stata rispettata.

E Latina, i suoi cittadini, non possono usufruirne sino a… giorno da destinarsi.

Sulla vicenda è intervenuto il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Matilde Celentano che ha pronta una interrogazione per conoscere quale sia lo stato dell’arte dei lavori e la data presumibile di riapertura.

“La mancanza di un teatro, nella propria città, è particolarmente sentita da quei cittadini che, invece, nel teatro – spiega la Celentano – hanno vissuto momenti importanti della loro vita. Noi eravamo fieri del nostro abbonamento alla stagione teatrale di prosa. Orgogliosi di andare ad applaudire le nostre figlie nei saggi spettacolo delle numerose scuole di danza del capoluogo pontino”.

Il sindaco Coletta, sin dal giorno del suo insediamento, aveva pubblicamente affermato che la questione teatro sarebbe stata al primo posto.

“Il tetro è una risorsa che va riconsegnata alla città”, aveva dichiarato Coletta in seguito.

“Ora, a distanza di quasi tre anni, quel teatro chiuso è un ennesimo schiaffo alla città che con i suoi cittadini si sente umiliata e presa in giro. Latina merita il suo teatro. Per queste ragioni ho chiesto all’assessore Di Francia, di informare la città sullo stato di avanzamento dei lavori, di concentrare la sua attenzione e il suo impegno per riportare il D’Annunzio alla fruizione pubblica. Ho apprezzato il “Natale” dell’assessore Di Francia e so che il delegato alla Cultura si sta impegnando anche per il Carnevale. Ma se Di Francia – conclude il consigliere comunale di Fratelli d’Italia – intende lasciare un segno tangibile in questa città lo dovrà fare attraverso il teatro, vero tempio della cultura. Sarà un segno indelebile, mi auguro in positivo”.