giovedì 23 Settembre 2021
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Il teatro D’Annunzio è ancora chiuso. Di Cocco, Fratelli d’Italia: “Danno economico e di immagine enorme per Latina”

Il teatro di Latina resta ancora chiuso.

Quello che avrebbe dovuto rappresentare il luogo principe della cultura pontina, nonchè centro di aggregazione per persone provenienti anche dal resto della provincia è finito nel vortice di lungaggini burocratiche ed inadempienze.

“Ad oggi posso dire che si è fatto molto, ma probabilmente non abbastanza. Negli anni precedenti – interviene il portavoce di Fratelli d’Italia, Gianluca Di Cocco –  – si è pensato a risolvere  problematiche di altro genere, sicuramente importanti, e si è fatto un errore sul non porre ancora più attenzione su una struttura teatrale che nel tempo avrebbe avuto bisogno di maggiori aggiornamenti dovuti alle norme che nel corso degli anni sono cambiate”.

Le precedenti amministrazioni non hanno lasciato ad Lbc una struttura pericolante, ma un edificio che sicuramente necessitava di miglioramenti.

“Dopo tre anni di rimpalli appare incredibile quanto continua ad accadere con il teatro D’Annunzio di Latina, chiuso da ormai da tempo immemore e che non si riesce a riaprire, con buona pace dell’amministrazione e i danni che da ciò gli derivano. Innanzitutto di credibilità: la data della tanto auspicata riapertura non arriva mai e i continui annunci degli assessori risultano sempre smentiti dai fatti”.

A ciò si aggiunge il danno economico per il Comune e per gli spettatori, come quello che si è verificato lo scorso anno quando la stagione teatrale è stata spostata tout court al teatro Moderno a causa del perdurare degli interventi, con spettacoli diversi da quelli annunciati nel cartellone, con buona pace degli abbonati.

“L’attuale amministrazione risulta da anni incapace di far fronte ad una serie di problemi che con esperienza amministrativa probabilmente si sarebbero risolti in tempi più brevi e con più certezza di totale agibilità della struttura. Dopo tre anni è sempre colpa di “quelli di prima”? Per fortuna, tra poco, “quelli di prima” saranno Lbc e soci”.

 

 

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