Se sei piccolo, se sei destinato al nanismo o, peggio, a morire è il caso che ti “curi” per crescere.

Domenico Guidi sindaco di Bassiano lancia una idea, e già questo vi parrà strano, per salvare i lepini è il caso di mettersi insieme – “Siamo piccoli – spiega – ma se ci mettiamo insieme facciamo un Comune grande come Sabaudia”.

L’idea è di unire Bassiano, Maenza, Norma, Prossedi, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci, Rocca Massima per contrastare il gigantismo della pianura e arginare la fuga dalle aree interne.

“Abbiamo già esperienze comuni, possiamo coordinare servizi, penso a quelli sociali, culturali, i servizio scolastici, di polizia urbana, se restiamo divisi siamo condannati ad aspettare le briciole, così diventiamo protagonisti”.

Certo, lui lo sa, che questo non basta prima o poi dovranno “entrare” in una logica di unione anche i comuni grandi (Sezze, Priverno, Sermoneta, Cori).

“Nei piccoli Comuni – spiega – le opportunità si riducono, insieme possiamo costruire prospettive, la Regione incentiva l’unione, proviamo a farla”.

La difesa del campanile diventa la sua condanna a morte: “siamo ad un bivio: o assistiamo al declino come l’ultimo dei moicani, o andiamo a chiedere aiuto agli altri e trasformiamo la debolezza in opportunità: pensi all’offerta turistica, alla apertura a settori nuovi, la dimensione moltiplica le possibilità.

Se stiamo fermi siamo condannati”.

E parla di “possibilità aumentate”, una similitudine amministrativa con la realtà aumentata della telematica: “Un ragazzo di Sezze ma ha presentato un progetto mirato di lombricoltura, le nostre montagne stanno perdendo appeal economico, perchè non provare.

Del resto in pianura i kiwi hanno vinto per tentativi, dobbiamo trovare i nostri kiwi, ma per far questo dobbiamo “crescere”, dobbiamo osare”

Osare il supercomune.