mercoledì 17 Aprile 2024
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Il Sindaco di Itri si dimette e punta il dito: “Parte della maggioranza ha tradito gli elettori”

Si è dimesso il sindaco di Itri Giovanni Agresti di fatto sfiduciato dalla mancata approvazione del Bilancio. La situazione si è fatta impossibile lo scorso lunedì 25 marzo durante il consiglio comunale. Lo stallo è legato ad un voto pari, 8 voti favorevoli e altrettanti contrari sul documento economico. Non è servito l’invito del Prefetto a ritrovare la quadra in 20 giorni. Ieri Agresti, da tempo assente in comune per i noti motivi di salute, ha rassegnato le dimissioni spiegando la sua “sofferta” decisione in una lettera.

“Con dispiacere – ha scritto – e non senza rammarico, Vi comunico le mie dimissioni dalla carica di Sindaco di Itri. Una decisione ponderata e molto sofferta, che prendo dopo aver fatto tutta una serie di considerazioni, politiche e personali, anche alla luce di quelle che sono le mie attuali condizioni di salute.

Nei diversi periodi in cui sono stato Sindaco di questa mia amata città, ho sempre agito nel superiore interesse del bene pubblico, non perseguendo mai ragioni di interesse personale. Ho servito la comunità in maniera puntuale, anteponendo gli interessi collettivi alle stesse mie esigenze, professionali e familiari; l’ho fatto, consapevole dell’onore che mi era stato dato di poter rappresentare la cittadina in cui sono nato e cresciuto, un onore che niente e nessuno potrà mai togliermi o offuscare.

Nell’autunno 2021, ho deciso di candidarmi per la carica di primo cittadino per la quarta volta; ci sono riuscito, carico di enormi speranze ed aspettative per il futuro di Itri. Purtroppo, però, dopo oltre dieci mesi dall’insediamento, a settembre 2022, ho cominciato ad avere problemi di salute. Li ho inizialmente superati ed ho pensato di poter riprendere normalmente le mie attività (amministrative, personali, professionali). Tuttavia, a fine gennaio 2024, ho avuto un altro (più grave) problema, che ha richiesto attenzioni e cure mediche particolari e che (già da alcune settimane) mi impone di seguire un percorso di riabilitazione e rieducazione, delicato e complesso.

Ho il dovere verso me stesso ed i miei familiari (forse soprattutto verso di loro) di fermarmi per ristabilirmi in pieno.
Il mio impegno come sindaco finisce qui, non certo l’amore per Itri.
Un ringraziamento va a tutti i miei collaboratori, ai responsabili, ai dipendenti, agli uffici ed alla mia compagine politica, che mi ha testimoniato, fino alla fine, il pieno sostegno e fiducia.

La mia ultima comparsa in Consiglio Comunale è stata dettata da un senso di dovere istituzionale e politico, nonostante le mie precarie condizioni di salute, nell’unico intento di ricompattare quella maggioranza nata nell’ottobre del 2021 e proiettata a governare la nostra cittadina fino alla scadenza naturale del mandato. Non mi è stato possibile; a questo punto non mi resta che rimettere le mie irrevocabili dimissioni e lasciare il posto al Commissario Prefettizio, come deciso da quella parte di maggioranza che ha voluto, in questo modo, tradire il patto sottoscritto con gli elettori, assumendosi le responsabilità politiche ed amministrative del caso.
Rimane in me, immutato ed indelebile, l’onore di essere stato per tanti anni sindaco di Itri”.

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