venerdì 30 Settembre 2022

Il sindaco Coletta che si veste da giovane e pensa da vecchio

Debbo contraddire Lidano Grassucci, direttore responsabile di LatinaQuotidiano.it, quando dice che all’incontro con De Magistris non ha visto giovani, e “non è colpa di Coletta”.

La carenza di giovani è anche colpa di chi amministra. E se chi amministra è un movimento civico che aveva fatto dei giovani uno dei suoi punti di forza, allora bisogna fermarsi a riflettere. Latina Bene Comune aveva messo insieme tanti ragazzi che in Damiano Coletta hanno riposto le loro speranze. Hanno creduto in una persona nuova e capace di guidare Latina, un sindaco che avrebbe riservato loro ruoli e spazi. Invece in giunta di giovani si vede solo Cristina Leggio. Le presidenze di commissione? Solo una alla giovanissima Valeria Campagna. Le altre tutte guidate dai “senior”. Latina Bene Comune si è comportata come i partiti tradizionali. Ai giovani hanno fatto battere le mani, poi, finito il tempo delle elezioni, i giovani di LBC sono mestamente scomparsi dalla vita politica del loro stesso movimento.

Ma di che ci lamentiamo? I giovani parlano ai giovani e preferibilmente di cose da giovani. Ieri un sindaco 50enne insieme a un altro 50enne ha discusso di cosa? Di buona amministrazione, con un linguaggio vetusto, quello della vecchia politica alla quale LBC si è presentata come alternativa. Alternativa che andrà a morire al momento delle elezioni, quando LBC sceglierà da che parte stare (insieme a quei partiti “vecchi”) in base all’offerta migliore.

L’errore di Coletta? Vestirsi da giovane e pensare da vecchio. Al prossimo incontro gli suggerisco di invitare Tommaso Fiazza. Ha poco più di 20 anni ed è sindaco di Fontevivo (Provincia di Parma). È leghista, non è per forza un difetto, ma è uno che parla ai giovani e non solo ai giovani.

Penso alle parole dette oggi dal nuovo prefetto Maria Rosa Trio. Apre ai giovani. Ma ai giovani non bisogna solo aprire le porte, ai giovani va dato un valore. Se se ne vanno da Latina, non è solo perché manca l’occupazione ma perché nei loro confronti è mancata la comprensione. Allora non limitiamoci solo a dire che investiamo, crediamo e siamo aperti ai giovani. Accogliamoli e diamogli delle responsabilità, perché quello che i giovani vogliono è essere messi alla prova. Niente di più stimolante.

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