sabato 13 Luglio 2024
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Il riconoscimento alla boxe Latina per il suo impegno contro il bullismo

È di pochi giorni fa la notizia che la Boxe Latina ha ricevuto la certificazione antibullismo, un riconoscimento importante che evidenzia il suo impegno nella promozione della cultura della non violenza e del rispetto delle regole. La cerimonia si è svolta nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani in Senato, dove si è tenuto il convegno conclusivo del progetto Ethical Sport.

Un Progetto Sostenuto da Numerosi Partner

Il progetto Ethical Sport è stato sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Politiche Familiari e promosso dall’associazione Konsumer Italia, in partnership con la Federazione Pugilistica Italiana e l’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile, con l’ente di certificazione Quaser. Un percorso formativo di 18 mesi che ha coinvolto psicologi, maestri, tecnici sportivi, allievi e genitori.

La Voce dei Protagonisti

Il maestro Mirco Turrin ha dichiarato: “Siamo soltanto all’inizio del percorso, in palestra dobbiamo prestare molta attenzione nel notare eventuali situazioni anomale e chi è in difficoltà va messo in condizione di sentirsi protetto, trovando persone in grado di ascoltare”. Questo impegno continuo è stato simbolicamente rappresentato dal dono di un gong all’avvocato Giorgia Venerandi, coordinatrice del progetto, come segno di un match appena iniziato.

L’Importanza della Formazione e della Prevenzione

Durante il convegno, la psicologa Terry Bruno ha sottolineato l’importanza della formazione per maestri e tecnici sportivi, che agiscono come sentinelle per le famiglie. Il progetto ha incluso incontri intitolati “Vuota il sacco”, mirati a creare un ambiente di fiducia dove i giovani possono esprimere le proprie esperienze, promuovendo la gestione delle emozioni, la legalità, l’etica e l’educazione digitale.

Il Sostegno delle Autorità Sportive

Alla cerimonia hanno partecipato figure di rilievo come il vicepresidente vicario del CONI Silvia Salis e il presidente della FPI Flavio D’Ambrosi. Salis ha affermato: “Un esempio di come lo sport, e in questo caso una disciplina di grandi valori come il pugilato, dovrebbe operare in modo concreto e fattivo per diffondere la cultura dell’etica”. D’Ambrosi ha aggiunto: “Siamo onorati e grati di questa collaborazione e del traguardo raggiunto, in quanto il pionieristico approccio alla gestione di questi fenomeni sociali possa essere da stimolo e da modello per altre federazioni”.

Un Futuro di Impegno e Crescita

Il progetto Ethical Sport non si conclude qui, ma rappresenta un punto di partenza per ulteriori iniziative volte a combattere il bullismo e a promuovere l’inclusione nello sport. Grazie all’impegno delle società di pugilato del Lazio e dei loro tecnici, il pugilato ha dimostrato di essere un faro di etica e sportività.

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