Home In Evidenza Il profilo di Eleonora Della Penna: una vita stravolta dalla politica

Il profilo di Eleonora Della Penna: una vita stravolta dalla politica

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di Eleonora Spagnolo – Eleonora Della Penna ci riceve nel suo ufficio nella sede della Provincia di Latina. Quando entriamo è al telefono. All’altro capo c’è qualcuno che la sta aggiornando sulla situazione delle famiglie di Cisterna evacuate dopo l’incendio di una palazzina dell’Ater del quartiere San Valentino. Riattacca e con un certo rammarico ci spiega che come sindaco ha fatto tutto quello che poteva fare e anche di più. Ma il resto è una faccenda che riguarda l’Ater.

L’intervista si rivela in realtà un lungo confronto. Era molto che non concedeva interviste e affronta tutti gli argomenti. Scherza sulla sua vita privata, che definisce “azzerata”. Lo dice sin dall’inizio. Il passaggio da consigliere di opposizione a Sindaco e Presidente della Provincia ha comportato un cambiamento totale. “Mi si è totalmente stravolta la vita, non tanto nei ritmi perché sono sempre stata frenetica e iperattiva, quanto nelle responsabilità e nei pensieri. È allucinante”, racconta. “Io praticamente non smetto mai di lavorare. Il telefono squilla, alla porta bussano… come se un uragano mi avesse completamente investito. È bellissimo … ma allucinante”. Per farlo, spiega, si è dotata di una squadra. Già nella scelta dello staff ci tiene a precisare un primo momento di rottura con la vecchia politica. “Mi sono circondata di bravi ragazzi su cui conto molto e ho fiducia, limitando al massimo le ingerenze politiche – racconta – Prima di me c’era l’abitudine che i posti staff dovessero essere persone di fiducia e altri fossero indicati dalle forze politiche. Io questa cosa l’ho limitata al massimo. Ho percepito subito che avrei dovuto delegare di fatto alcune cose non potendo stare in due luoghi nello stesso momento, e quindi ho cercato di coinvolgere persone di cui mi fidavo, ragionando sulle loro competenze”.

Politica, per l’appunto. Eleonora Della Penna non è legata a un partito, né a Cisterna né in Provincia. Quando le chiediamo in quale area si collocherebbe visto che non ha partito scherza: “Farei prima a farmene uno”. Poi torna seria: “Io sono una moderata di centro da sempre. La nostra generazione non ha bisogno di essere collocata in una lista di appartenenza”. Però non nasconde il suo passato nel PD e con orgoglio racconta che nel 2007 affrontò le primarie e fu una delle prime a tesserarsi, mentre nel 2008 era nelle liste del PD per l’elezione alla Camera dei Deputati, quando debuttò il Porcellum. Fu la prima dei non eletti. A Cisterna in quella tornata elettorale il PD raccolse molti voti di chi forse accarezzava il sogno di avere finalmente una sua deputata in Parlamento. “Avrei potuto cominciare al contrario, dalla Camera dei Deputati”, ricorda. Nel 2009 in occasione delle successive elezioni comunali lasciò il partito. “Mi volevano mettere fuori dicendo che ero giovane e potevo aspettare 5 anni. All’epoca parlai con Claudio Moscardelli che era il mio capo corrente, che mi disse che era una questione di equilibri di partito a Cisterna, ma lì ciascuno si difendeva il suo orticello, e così non abbiamo ragionato in grande. Parlai anche con Sesa Amici che mi disse di farmi eleggere e portare la mia dote. Le risposi che se avessi lasciato il PD non sarei più tornata. Rimisi tutte le deleghe e lasciai il partito. Poi entrai in consiglio comunale con la civica di centrodestra di Comparini”. Ne seguì un’esperienza come consigliere comunale di opposizione. “Ma in opposizione si impara fare politica”, dice. Insomma, cinque anni di gavetta, poi l’elezione a Sindaco e infine l’elezione in Provincia. Una scalata al potere e un doppio lavoro che, Eleonora Della Penna ne è certa, nonostante le difficoltà, porterà i suoi risultati. E se tornasse indietro? “Rifarei tutto esattamente come l’ho fatto”.

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