Un video che ha fatto rapidamente il giro del web. Tanti bambini, tutti con la mascherina e nel pieno rispetto delle misure di distanziamento per il Covid 19, hanno ballato sulle note di Jerusalema.

Una canzone che è diventata la hit dell’estate e che è tornata alla ribalta in quella piazza di Borgo Montenero solo due giorni fa.

Un inno alla speranza, alla gioia e alla rinascita nato alle pendici del Circeo, che arriva dopo il lockdown ma anche in piena pandemia, a pochi giorni dalla ripresa delle scuole, in provincia di Latina sono solo una manciata i Comuni in cui la campanella è suonata oggi.

I bimbi avevano appena ricevuto la prima comunione nella parrocchia di San Francesco d’Assisi.

Un modo per celebrare la vita e la rinascita ma anche la possibilità di sorridere sempre soprattutto per affrontare gli ostacoli che si pongono sulla nostra strada.

La semplicità di quei movimenti uniti al testo, firmato da Master KG, producer e musicista di origini africane, che insieme alla cantante Nomcebo Zikode, che è un inno a Gerusalemme dal sapore biblico, ha commosso molti.

Una canzone che è stata capace di unire il mondo intero indipendentemente dalla razza, dal colore o dalla religione ed oggi della distanza.

Dopo mesi in cui non si parla altro che di malattia, virus, e paura in quello spettacolo così spontaneo e naturale è racchiuso forse il vaccino più efficace che possa essere messo a punto.

Il sorriso pieno dei bambini, la gioia di stare insieme nel rispetto delle regole, la forza dirompente di una comunione di intenti e quella condivisione che può distruggere ogni virus.