domenica 21 Luglio 2024
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“Il post-elettorale”: Politica, Dialogo e Sviluppo. Una presenza nel quotidiano, sempre!

In questi giorni siamo stati immersi nei confronti con le parti politiche, cercando di “lanciare” alcune tematiche a noi care. Lo sviluppo delle piccole imprese, delle attività commerciali di prossimità, la lotta alla burocrazia e il sostegno alla legalità.

Ci siamo confrontati sulla “Famiglia” come soggetto (e non oggetto) politico, fiscale ed economico, chiedendo a gran voce il quoziente familiare e l’Assessorato alle politiche Familiari come strumento per operare sul territorio. Abbiamo parlato di educazione, genitori e bene comune.

Abbiamo cercato di dare corpo alle parole di Italo Calvino, quando ci dice che “Le Città come i sogni sono costruite di desideri…”. Ci siamo confrontati con i numeri di un bilancio ma anche e soprattutto con una Visione di Città e di Comunità.

Certamente il nostro impegno e la nostra attenzione non finiscono qui ma, come corpi intermedi, come soggetti sociali ma, soprattutto, come cittadini saremo sempre in prima linea.

Per chi si impegna avendo come fine ultimo “la Persona”, riteniamo sia essenziale una “tensione ideale”; tensione più che necessaria oggi che la politica (quella vera) ha perso di interesse, come evidenziato in un articolo della rivista Tracce di maggio scorso, a firma di Davide Prosperi, “Al cuore della Democrazia”. “ Oggi – evidenzia Prosperi – continuiamo ad affermare la necessità d una presenza dei cattolici in politica che tragga l’origine del proprio giudizio e della propria azione nell’esperienza cristiana…”

Non è un problema di partiti o di sigle ma una questione di “testimonianza attiva”, al di là dello schieramento di appartenenza. Politica deve quindi essere uno “strumento” per dare delle risposte concrete alla Persona, alla Comunità.

Sposo pienamente le parole di Prosperi (scusandomi di averlo tirato in ballo) quando, sempre nell’articolo su Tracce, ci dice che vi è oggi bisogno di una politica nuova che superi gli schemi dei vecchi partiti, in favore di una rinnovata ricerca del bene comune, ripartendo proprio da quella tensione ideale che portò alla costituzione dell’esperienza del partito popolare di Sturzo.

Bisogna dialogare, confrontarsi; bisogna riprendere forza in una responsabilità personale dei singoli.

Il documento che abbiamo elaborato come “Forum 015” (Organismo che coinvolge Confartigianato, ACLI, CISL, CdO e Confcooperative) parte proprio con una particolare domanda che ci siamo posti principalmente noi: “Che contributo possiamo dare noi cristiani al mondo così travagliato oggi?” È una domanda la cui risposta impegna tutti noi ogni giorno, anche passate queste elezioni amministrative.

Noi vogliamo essere attenti a quello che vi è di buono e di vero, riprendendo il documento degli amici della CdO di Roma ed attualizzandolo nella nostra Latina, sul nostro territorio.

Ora riprendiamo il nostro lavoro (anche se non ci siamo mai fermati!) nel dare risposte alle nostre imprese, alle famiglie che vengono nei nostri Enti di Patronato, di CAAF, nei nostri Sportelli ed Uffici, con la speranza di avere un interlocutore politico-amministrativo che sappia guardare al bene reale della nostra Città e della comunità tutta.

Concludo riprendendo una riflessione di Papa Francesco, quando a Firenze disse: “Per favore, non guardate dal balcone la vita, ma impegnatevi, immergetevi nell’ampio dialogo sociale e politico”.

Noi siamo “scesi in strada”!

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