“Bisogna assolutamente accelerare i tempi nella predisposizione e pubblicazione del bando per l’individuazione del gestore del porto turistico di Rio Martino per poterlo consegnare agli operatori che attendono da troppo tempo la realizzazione dell’opera”.

Il presidente della Provincia di Latina, Carlo Medici, non usa mezzi termini.

Sulla vicenda, annosa del porto di Rio Martino non esistono bandiere che tengano.

Serve rapidità di intervento e pragmatismo.

Elementi che nella regione Lazio, governata proprio dal Pd di cui Medici è esponente, non sembrano trovare casa.

Così il presidente della Provincia di Latina prende “carta e penna” e, unendo la sua voce a quella degli operatori dell’area chiede che l’immobilismo che ha caratterizato l’opera in questi anni sia spezzato.

I solleciti per un incontro con tecnici e dirigente della Regione Lazio per affrontare e definire la questione sono caduti nel silenzio più assoluto.

“La Provincia – continua Medici – ha adempiuto al suo dovere. Le relazioni tecniche dei nostri uffici confermano che abbiamo svolto il lavoro che ci competeva per arrivare alla realizzazione di un progetto che è di fondamentale importanza per il comprensorio di Rio Martino e dei borghi che insistono su quell’area del litorale”.

La nascita del porto turistico, opera attesa da quasi dieci anni, rappresenterebbe, infatti, per gli operatori economici di Borgo Grappa e di tutta la marina pontina, un elemento fondamentale per rilanciare l’economia ed il turismo che in un territorio costiero come quello pontino dal mare e nel mare trae la sua forza.

“E’ essenziale – conclude Medici – ridurre al minimo i tempi per arrivare a questo risultato. La Regione Lazio deve predisporre, quanto prima, il bando per individuare il soggetto che dovrà gestire la struttura nautica di Rio Martino, opera già esistente in parte, vista la sua futura qualifica di “porto turistico” a tutti gli effetti la competenza è decisamente regionale. Avviare l’iter consentirà di dare subito risposte certe agli operatori economici dell’area che, a ragione, chiedono che il progetto sia portato a termine”.

Considerati i tempi della burocrazia in generale e quelli della Regione Lazio in particolare servirà un miracolo.

Ma per gli operatori oggi almeno una garanzia arriva, la provincia di Latina c’è e non intende arrestrare.

Se riuscirà nell’impresa, però, è tutta altra questione.