domenica 21 Luglio 2024
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Il PD verso le Provinciali, l’imperativo: dimenticare gli anni di Cusani e Fazzone

di Massimo Guida – Il PD di Latina si è riunito ieri nella direzione provinciale per tentare di sanare le divergenze e affrontare nel modo più compatto possibile il prossimo appuntamento elettorale: le elezioni provinciali. Messe da parte le polemiche tra Enrico Forte e Claudio Moscardelli, alla fine i presenti hanno sottoscritto la relazione del segretario provinciale, Salvatore La Penna.

“Il prossimo appuntamento delle elezioni di secondo livello del Presidente della Provincia e del Consiglio Provinciale rappresenta un’opportunità per il Partito Democratico di porsi come perno di una aggregazione politica che permetta il superamento della lunga stagione del centrodestra, di Cusani e Fazzone al governo della provincia”, si legge nel documento. L’accusa al centrodestra è quella di aver creato negli ultimi 20 anni politiche clientelari, consenso tramite la gestione del potere e di aver fallito nel dare opportunità di sviluppo al territorio.

Ma le province create con la legge Delrio, pur essendo organismi di secondo livello, mantengono funzioni fondamentali. “La nuova fase politica, che ha portato il PD ad essere il primo partito in Italia e nella nostra provincia, ci impone di assumere su di noi la responsabilità di forza di governo per il nostro territorio e di ricercare le condizioni affinché attorno al PD si crei una aggregazione con le forze civiche e politiche che condividano la necessità di imporre una svolta di cambiamento al governo della Provincia ed a superare la stagione del centrodestra”, prosegue la relazione del segretario, a cui è affidato il mandato esplorativo “Che eserciterà con la garanzia della più ampia collegialità e pluralità con l’assemblea degli amministratori e i riferimenti istituzionali e politici, affinché si verifichino le condizioni per la costituzione di una aggregazione con forze civiche, politiche e consiglieri indipendenti aderenti a gruppi misti, che veda il PD come perno centrale”.

Dunque, il PD apre alle alleanze, ed elenca gli obiettivi che si pone: si parte dal superamento del governo Cusani e della gestione di centrodestra, unito alla revisione della macchina amministrativa della provincia. Ma il PD vuole anche ridiscutere il ruolo della Provincia dentro Acqualatina e alle altre società partecipate. I Democratici propongono inoltre una condivisione programmatica delle politiche per l’edilizia scolastica e la viabilità. Nel documento si legge anche che rientra negli interessi del partito la collaborazione con la Regione Lazio e il Governo per favorire politiche integrate di sviluppo utili alla crescita del territorio, oltre all’elaborazione di politiche di area vasta all’interno della rivisitazione degli assetti istituzionali della Regione Lazio. Infine, l’ultimo punto elencato concerne il ripristino nelle pratiche amministrative e nei rapporti istituzionali i principi di legalità e trasparenza.

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