Mauro-VIsari

“Il Partito democratico di Latina è forza di cambiamento e non può consegnarsi all’isolamento! Negli ultimi anni nella nostra provincia diversi sindaci e liste civiche insieme a sindaci pd sono stati protagonisti del cambiamento. Hanno saputo interpretare lo spirito popolare, i desideri e le aspirazioni delle persone. E’ grazie a questi che le istituzioni locali hanno recuperato credibilità dopo anni di inchieste e sprechi. Per questo motivo credo che la collocazione naturale del Pd, come forza di cambiamento e progressista, sia accanto a queste esperienze”.

Rompe il silenzio con queste parole il presidente del Pd in provincia di Latina, Mauro Visari, inserendosi nel rinnovato e ritrovato dibattito, riguardante il futuro del partito nel rapporto con il sindaco attuale di Latina, Damiano Coletta, e latina bene comune.

“Questo rapporto non deve temere sudditanza, né pretendere egemonia. Si tratta di una alleanza per il cambiamento che richiede responsabilità e intraprendenza, ma anche generosità. D’altra parte è la linea seguita dalla Regione e dai nostri consiglieri regionali, che coltivano un rapporto amministrativo pieno e fruttuoso con tutti questi sindaci, senza ottusità politica. Apprezzo tutti gli sforzi in campo in queste settimane per costruire unità e dialogo tra forze diverse”.

Tutto è tornato di attualità a seguito di due documenti che vedono protagonisti rispettivamente il Pd di Latina e i suoi rappresentanti istituzionali e il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Nicoletta Zuliani.

Proprio quest’ultima ha firmato due “ipotesi” agli antipodi tra loro, la prima in netta alternativa con Coletta e la sua esperienza amministrativa, la seconda dall’animo possibilista che la vede al fianco di tre consiglieri, in rosa, di Lbc.

Il tutto suscitando la reazione di chi, come il segretario provinciale del Pd, Claudio Moscardelli, ha ribadito che il pd non torna indietro, era accaduto anche lo scorso anno, e che resta all’opposizione di Coletta oggi e alle amministrative 2021.

“La nostra provincia, ancor più dopo l’emergenza Covid, sta mostrando la propria fragilità economica. Non esistono soluzioni efficaci se perseguite in solitario. La politica deve allearsi per alleare la società intera. Non è più tempo di opposizioni pregiudiziali o strumentali, è maturo il tempo perché – continua Visari – le forze in campo si possano riconoscere finalmente e non solo combattersi. Penso che dovremmo immediatamente aprire il confronto fra tutte le forze del cambiamento di questa provincia”.

Insomma la posizione di Visari va nella direzione opposta a quella di Moscardelli aprendo quella che potrebbe essere una nuova frattura interna al partito.

“Il problema delle leadership è importante ma non deve impedire il dialogo. Ad esempio a Latina c’è un sindaco che ha saputo imprimere un cambiamento netto e questo va riconosciuto nelle scelte da fare in vista delle prossime battaglie elettorali. Per questo sento l’urgenza che LBC, Italia Viva, Art 1 e tutte le forze civiche e di centrosinistra pianifichino l’accordo per una battaglia comune ed un programma comune per il capoluogo. Così come non possiamo – conclude Visari – non riconoscere ad Aprilia il ruolo centrale che ha avuto il civismo nell’impedire alle destre di tornare a governare”.