Alessandro Cozzolino ed Enrico Forte
Alessandro Cozzolino ed Enrico Forte

Latina ha bisogno di essere finalmente governata per risolvere i problemi della comunità e per migliorare la qualità della vita delle persone ridando speranza e futuro si latinensi. Il Pd non abdicherà al suo ruolo di cardine nella costruzione di un’alleanza con le forze politiche e civiche per assicurare alla città capacità di governo in grado di rispondere alle attese dei cittadini, stanchi di retorica senza risultati amministrativi degli oltre venti anni di destra”.

Con queste parole il Partito democratico, per voce dei consiglieri comunali Enrico Forte e Nicoletta Zuliani e del segretario comunale Alessandro Cozzolino rompe il silenzio dopo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore.

Al centro c’era e resta l’intesa con il sindaco di Latina, Damiano Coletta, ed Lbc.

Lo stesso che doveva chiudersi, per condivisione di temi e di prospettive, già cinque mesi fa e che è ancora al palo.

Situazione di stallo diventata insopportabile per il Pd.

“Un accordo tra Partito democratico e Latina Bene Comune si comprende solo in una prospettiva di progetto futuro per Latina e per le aspettative dei cittadini in termini di sviluppo, di qualità dei servizi e di qualità della vita. Il Pd  ha avuto la forza e la costanza di sconfiggere la destra creando le condizioni per il cambio di governo nel 2016 ed i presupposti per far sì che Latina voltasse pagina. Tuttavia la città arranca e non basta averla liberata dalla morsa della destra così carica di responsabilità negative se poi il Governo della città non riesce a dare risposte adeguate”.

Per dare forza alla discontinuità rappresentata da Coletta, il Pd ha accettato una trattativa inusuale sia per i tempi che per il metodo.

“Per la funzione ricoperta e per le prerogative che a tale funzione rimandano, dovrebbe essere principalmente – spiegano – in capo al primo cittadino e conseguentemente al suo movimento politico la responsabilità di non cedere all’illusione dell’autosufficienza, con il rischio concreto che Latina possa tornare indietro.

Ha rispettato i presupposti ed ha indicato i punti cardine, sul piano programmatico, degli obiettivi di governo da realizzare in un anno e mezzo.

Ha messo sul tavolo i nomi degli assessori per i settori che gli venivano riservati.

“Il tutto con responsabilità e con uno sforzo teso a raggiungere l’unità al proprio interno, a garanzia di solidità e della prospettiva dell’azione da intraprendere. A distanza di oltre 4 mesi crediamo che i tempi non concedano neanche un minuto di più di quelli trascorsi. La città e i problemi dei cittadini non attendono complicate e incomprensibili incertezze senza peraltro che i temi programmatici proposti abbiano riscontrato nette o insuperabili diversità vedute. Le ragioni dell’accordo ormai si sono consumate”.

Una presa d’atto netta quella del Pd del fatto che, anche se era chiaro a tutti ormai, non è arrivato alcun segnale chiaro da parte di Coletta di chiudere la trattativa e di farsi garante e interprete di una maggioranza più ampia.

“Il trascorrere del tempo ormai oltre ogni ragionevole misura si scontra con i presupposti che originariamente il Pd aveva posto come indispensabili per condividere con Lbc lo scorcio finale di questa esperienza amministrativa avendo come obiettivo la possibilità di incidere nel governo cittadino e in particolare nei settori che gli venivano affidati. La costruzione di un’alleanza cittadina tra forze politiche e civiche – concludono – per lo sviluppo di Latina non è un tema che può essere preoccupazione principale del solo Pd, ma dovrebbe essere, e ci auguriamo sia, questione prioritaria nell’agenda politica del sindaco Coletta e di Lbc”.