L’accordo del Pd con il sindaco Coletta deve essere chiuso al più presto.

Questa la posizione del consigliere comunale del Pd, Nicoletta Zuliani, del presidente dell’assemblea provinciale del Pd, Mauro Visari, del dirigente comunale e provinciale, Omar Sarubbo e del segretario comunale Giovani democratici, Leonardo Majocchi.

La richiesta è chiara e punta a passare dalla teoria alla prassi in tempi brevi.

“Chiediamo al segretario del Pd di Latina – spiegano – di convocare l’assemblea comunale del partito, eletta dal congresso e l’unica legittimata a compiere scelte ed avanzare proposte per assumere una decisione definitiva al più presto”.

Le ragioni dell’accelerazione e dell’accordo che si vuole raggiungere con Coletta ed Lbc sta, sulla scorta di quanto accaduto a livello nazionale, nell’esigenza di contrapporsi all’avanzata del centrodestra.

“L’alleanza tra le forze democratiche ed i movimenti civici e politici è indispensabile anche a Latina dove è nostro dovere costruire una coalizione larga che si contrapponga al ritorno al potere della peggiore destra che ha “massacrato” Latina per venti anni – continuano -fallendo sotto ogni punto di vista. Cambiano i simboli elettorali degli schieramenti della destra pontina ma i personaggi che li abitano e li animano sono gli stessi protagonisti del disfacimento amministrativo terminato con l’onta delle inchieste giudiziarie”.

Sull’intesa si è schierata di recente anche la segreteria regionale del Pd che considera fondamentale l’alleanza per consentire anche un rilancio del partito su un territorio, come Latina, in cui stenta.

“L’amministrazione presieduta dal sindaco Coletta ha il merito – continuano – di aver perseguito e praticato, nei fatti, il tema della legalità e della trasformazione della macchina amministrativa in uno strumento al servizio dei cittadini. Un’azione fondamentale e propedeutica al rilancio delle politiche di sviluppo. Ora riteniamo utile che nella seconda parte della legislatura si aggiunga il nostro contributo di idee, impegno, passioni e competenze”.

Contributo di idee che passa per l’entrata a pieno regime nella giunta e in ruoli decisori anche se non se ne fa implicitamente cenno.

“Lo vogliamo fare con chiarezza e trasparenza e per questo, qualche settimana fa, la direzione del partito ha prodotto ed approvato – spiegano – un documento politico nel quale venivano chiaramente espresse le nostre condizioni programmatiche per un’alleanza: periferie e sicurezza, politiche per il turismo, lotta al dissesto idrogeologico, miglioramento del sistema di raccolta rifiuti, rigenerazione urbana, sostegno al mondo associativo, della cultura e del volontariato”.

Il tutto con uno sguardo proiettato al 2021 quando i cittadini si troveranno di fronte ad un candidato, probabilmente il sindaco Coletta che ha già annunciato di voler tentare la carta del rinnovo del mandato, unitario.

“L’accordo programmatico è, e deve essere, un accordo politico che ci vedrà insieme, nelle prossime elezioni, nel contrapporci al ritorno delle forze della conservazione. Per questo crediamo che per il governo cittadino vadano impiegate le generosità e competenze di nostri dirigenti politici comunali che negli ultimi anni si sono battuti con coraggio e capacità guidando un’azione serrata di opposizione – concludono – al sistema compromesso della destra locale. Uomini e donne tutt’oggi impegnati quotidianamente, in prima fila, dentro e fuori il consiglio comunale”.