Il Parlamento conta sempre di meno: solo lo 0,66% di proposte diventa legge

di Francesco Miscioscia – I parlamentari italiani hanno presentato quasi 4.000 proposte di legge. Di queste solo 26 sono state tramutate in leggi effetive. Il tasso di conversione è deprimente: 0,66%. Dunque in Aula si parla, si dibatte, si propone e poi di tutto il lavoro fatto ne viene concretizzato pochissimo. I numeri, forniti da Open Parlamento, fanno riferimento a tutta la legislatura.

Avevamo parlato poco tempo fa di una perdita del potere legislativo da parte del Parlamento in favore del governo. Ebbene, quelle poche leggi di iniziativa parlamentare che vengono approvate concludono il loro iter in 245 giorni di media. Un’enormità se confrontate con le leggi proposte dal governo, approvate in 77 giorni. Inoltre negli ultimi anni la percentuale di approvazione dei decreti legge dell’esecutivo è al 20%.

Al di là del numero esiguo di leggi che producono Camera e Senato, lascia perplessi l’enorme quantità di carte, procedimenti, relazioni, che restano a prendere polvere negli archivi di Montecitorio e Palazzo Madama.

Sorprende il dato che la forza politica in Parlamento a veder concretizzata la maggior percentuale di proposte di legge è Sel, con “addirittura” il 4,49%. Il movimento di Nichi Vendola ha presentato in Aula 89 proposte di legge, facendone approvare 4. Seguono Scelta Civica con l’1,71% e FI-Pdl con l’1,11%. Staccatissimo il Pd, il partito del premier Renzi, la cui percentuale di conversione di proposte in legge è dello 0,77%. Molto indietro ancora il Movimento 5 Stelle con lo 0,33%.

Si tratta di una riprova che le parole di Renzi corrono molto più veloci dei fatti. Nei 402 giorni di governo Monti infatti è stato registrato un tasso di conversione del 2,6%.

Il confronto è impari, ma non sorprende. Il premier si lascia infatti andare in iniziative volte molto più a rafforzare la sua immagine che a fare il bene del Paese. Che rappresenta l’incontro con Oprah Winfrey a Palazzo Chigi, se non una vetrina per il presidente del Consiglio negli Stati Uniti? Una scenetta che fa il paio con la visita alla Silicon Valley. Tutto mentre in Italia le riforme procedono a velocità di lumaca.

Da Marketicando

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