martedì 16 Luglio 2024
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Il Palazzo ex Banca d’Italia volano per il rilancio del centro storico. Di Cocco: “Luogo unico da valorizzare”

Un’unica proposta presentata alla manifestazione d’interesse per l’qcquisto della sede della banca d’Italia in piazza della Libertà a Latina.

nei mesi scorsi si era acceso sil dibattito mirato, soprattutto, ad evitare che in un luogo di pregio, nel cuore di Latina, si verificassero speculazioni.

L’obiettivo, al contrario, era rendere il palazzo della Banca d’Italia il luogo della cultura e dei servizi offerti ai cittadini.

“L’urgenza per l’amministrazione di trovare nuovi spazi, un centro storico svuotato di molti servizi, e  in un momento storico dove bisogna avere coraggio di agire, compiendo scelte “importanti e di vera svolta”  che riportino vigore alla nostra città, l’opportunità di utilizzare, uno spazio che si presta davvero a una poliedrica fruizione – interviene il portavoce di Fratelli d’Italia, Gianluca Di Cocco – da parte della città è una bellissima occasione di rilancio, che deve trovarci tutti in prima linea e in stretta sinergia”.

Un’opportunità di rilancio che, con la riapertura del mercato annonario, la riqualificazione di via Don Morosini, creerebbe le condizioni per ridare al centro storico la giusta cornice di sviluppo.

“Sperimentare nuovi sistemi di regole per favorire l’imprenditoria creativa, ad esempio rendendo possibile l’apertura di negozi temporanei, o incentivando i giovani ad aprire nuove attività commerciali – continua Di Cocco – con specifiche azioni di formazione e l’esenzione dal pagamento delle tasse locali per due anni. Strategie per rivitalizzare la città, con programmi o iniziativa che puntano sulla qualità e l’uso ragionato degli spazi pubblici, capaci di dare agli abitanti la percezione di un posto attrattivo e vivibile“.

Insomma un luogo aperto e alla portata di tutti.

“Favorire i legami tra diverse fasce di popolazione attraverso programmi e iniziative che rinsaldano il senso di appartenenza al luogo in cui si vive e ne promuovono la qualità della vita, rappresenta una delle soluzioni per contrastare lo spopolamento e favorire – conclide Di Cocco – la coesione sociale. Un’urbanistica migliore riparte da luoghi e spazi progettati e condivisi con le persone in cui le diverse parti della popolazione devono necessariamente collaborare per mantenere in vita il ramo dell’albero su cui sono seduti”.

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