IL NUOVO CENTRO-DESTRA NEL LAZIO

di Diego Niciano
Dopo settimane di accuse reciproche, apparenti riappacificazioni, tradimenti e infiniti posizionamenti tattici, alla fine nell’ultimo week-end si è consumata la divisione fra Silvio Berlusconi e gli “innovatori” che fanno capo ad Angelino Alfano ed è nato il Nuovo Centro-destra, la formazione moderata che dovrebbe garantire lunga – o quasi – vita al Governo Letta.
Se anche nel Lazio, nell’area del centro-destra, già da diverse settimane si rincorrevano le voci sulle scelte che, in caso di divisione, avrebbero fatto i diversi protagonisti della politica regionale, lo show down di sabato ha costretto anche i più indecisi a scegliere da quale parte star. Così, dalla Pisana all’aula Giulio Cesare in Campidoglio, di colpo quelli che fino a un attimo prima erano compagni di partito si sono ritrovati di colpo a guardarsi con sospetto.
Nel Lazio, dunque, chi ha deciso di abbandonare il Cavaliere e seguire Alfano nella nuova formazione moderata, che dichiaratamente si ispira al Partito popolare europeo? Intanto, fra i cinque Ministri che nelle ultime settimane hanno accentuato lo scontro con il cavaliere proprio in nome della stabilità di Governo, figura la romanissima Beatrice Lorenzin, mentre sono cinque i parlamentari che entreranno a far parte dei nuovi gruppi di Ncd, con fra loro nomi di rilievo e molto radicati sul territorio come il senatore Andrea Augello.
Buttando uno sguardo in Europa, della pattuglia di sei deputati ex Pdl a Strasburgo, solo in due sono rimasti al fianco del Cavaliere: se, infatti, Scurria è entrato in Fratelli d’Italia, Angelilli, Antoniozzi e Pallone formeranno la squadra del nuovo partito del centro-destra in Europa. Berlusconi, almeno, può consolarsi con la rinnovata “fedeltà” di una personalità assai influente fuori confine come il Commissario Antonio Tajani.
Il discorso diventa più interessante vedendo cosa accade nei diversi territori. Se nei Comuni più piccoli non tutto è ancora chiaro, è ormai palese lo schieramento di forze all’interno del Consiglio regionale, con una sostanziale parità fra quanti sostengono il nuovo progetto di Alfano e quanti hanno rinnovato la propria preferenza per Berlusconi.
Alla Pisana, infatti, fra i “lealisti” che entreranno in Forza Italia figurano il capogruppo Luca Gramazio, Giuseppe Simeone da Latina, Adriano Palozzi, Antonello Aurigemma e Mario Abruzzese. In Nuovo centro-destra dovrebbero, invece, entrare gli ex assessori regioanli Giuseppe Cangemi e Pietro Di Paolo, marito della deputata Barbara Saltamartini, Fabio De Lillo e Daniele Sabatini.
In Campidoglio, invece, Alfano sembrerebbe poter fare il pieno, conquistando alla propria causa cinque dei sette consiglieri che oggi compongono la pattuglia del Pdl in Aula Giulio Cesare. Certa l’adesione a Ncd della capogruppo Sveva Belviso, del nuovo gruppo dovrebbero far parte anche Lavinia Mennuni, Marco Pomarici, Roberto Cantiani. Non sembra ancora essersi deciso Giordano Tredicine, mentre al fianco del Cavaliere resteranno certamente Davide Bordoni e Giovanni Quarzo.

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