Mof Fondi

Il mercato ortofrutticolo di Fondi al centro di un progetto regionale di rilancio.

Sono anni che la seconda piattaforma logistica agroalimentare in Europa sta cercando di sopravvivere tra cavilli burocratici e ricorsi.

Due le possibilità messe in campo dalla Regione Lazio.

La prima vede la possibilità di rateizzare i debiti della società concessionaria verso la Regione in venti anni.

La seconda sta nell’opportunità di porre a carico della regione le spese di manutenzione straordinaria dell’immobile di proprietà regionale per i primi quattro anni dalla data di autorizzazione alla rateizzazione dei debiti.

“Nell’ottica di un generale efficientamento della spesa globale relativa alla Regione Lazio in tutte le sue articolazioni – spiega il consigliere regionale del Pd, Salvatore La Penna – il consiglio regionale ha esteso agli enti strumentali, alle società controllate ed alle società partecipate la possibilità di rateizzare i debiti nei confronti della Regione, secondo un piano finanziario ventennale a rate annuali costanti. La proposta normativa trae la propria ratio dalla necessità di garantire la salvaguardia ed il mantenimento, in senso dinamico, degli equilibri economico-finanziari complessivi della Regione e delle sue articolazioni”.

In sostanza per i soggetti che rientrano in questa tipologia, interessati da processi di risanamento economico-finanziario, il pagamento può decorrere dal quarto anno successivo alla data di autorizzazione del pagamento in forma rateizzata.

“Pertanto, a partire dalla data di autorizzazione alla rateizzazione dei debiti della società Imof verso la regione Lazio, derivanti dalla pronuncia del lodo arbitrale del gennaio 2013, la giunta regionale è autorizzata a modificare l’atto di concessione sottoscritto con Imof e Mof, al fine di prevedere, ove necessario, che le spese di manutenzione straordinaria – spiega il consigliere del Pd – dell’immobile di proprietà regionale siano poste a carico della regione medesima”.

Un passo concreto per ridare ossigeno  a quello che rappresenta il più moderno centro italiano di concentrazione, condizionamento e smistamento di prodotti ortofrutticoli.

Una struttura che commercializza oltre 10 milioni di quintali di merce l’anno e che deve la sua unicità al fatto di costituire l’unica vera piattaforma globale per l’agroalimentare presente in Italia.

“Il provvedimento – conclude La Penna – consente di raggiungere l’obiettivo della fusione tra le due società, propedeutica al piano di rilancio del mercato ortofrutticolo di Fondi, nel rispetto delle norme volte alla sana gestione finanziaria”.