via Francigena

Sono cammini pieni di storia. Luoghi in cui si respira la spiritualità e si stringe con la natura un legame profondo. Luoghi fino ad oggi persi o poco valorizzati, pronti per essere percorsi. Di nuovo.

Rinasce così la via Francigena, progetto approvato dalla Regione Lazio e volto alla promozione di un modo di viaggiare alternativo al turismo di massa.

Due le direzioni che si potranno seguire. La prima, l’Appia-Pedemontana, lunga 250 chilometri. Partirà da San Pietro, passando per l’antica Roma e per i Castelli Romani fino a raggiungere la provincia di Latina, terminando nei pressi di Sessa Aurunca.

La seconda, invece, attraverserà i Monti Prenestini per poi dirigersi verso la Valle del Sacco, lungo le antiche vie Prenestina e Latina. Un paesaggio naturalistico di grande bellezza da ammirare, passando tra i vigneti di Piglio ed Anagni. Il tragitto proseguirà toccando l’abbazia di Montecassino, concludendosi al confine tra Lazio e Molise, nei dintorni di Venafro.

“L’obiettivo – ha spiegato il consigliere regionale del Pd Lazio, Michela Califano – è rivalutare il Lazio più nascosto, fatto di borghi e paesaggi poco battuti dal flusso internazionale e nazionale. Con questo progetto connetteremo tra loro i percorsi dei pellegrini che mettevano in collegamento Roma con il porto di Brindisi, principale imbarco verso la Terra Santa. Si tratta di una rete di sentieri che sfruttano il tracciato delle antiche vie romane, il cui recupero rappresenta il punto principale dell’intero programma”.