Il Lazio resta zona gialla. Secondo l’ultimo provvedimento del governo 3 sono le regioni in zona arancione (Lombardia, Marche e Piemonte) e due in zona rossa (Basilicata e Molise). Dal primo marzo anche in provincia di Latina quindi non cambieranno dal 1 marzo le regole da seguire per contrastare il coronavirus. Soltanto Roccagorga resta zona rossa, come disposto ieri dalla Regione, e l’isola di Ponza invece è per ora salva dalle misure più restrittive nonostante i timori degli ultimi giorni.

Il coprifuoco resta quindi dalle 22 fino alle 5. Dopo quell’ora ci si può muovere solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute e con un’autocertificazione. Resta l’obbligo di mascherina anche all’aperto, a eccezione dei bambini sotto ai sei anni, di chi svolge attività sportiva e di chi ha patologie.

Le scuole superiori adottano la didattica in presenza almeno al 50 per cento ed entro il limite del 75 per cento. Per medie ed elementari resta la didattica in presenza. Le università organizzano la didattica con le autorità regionali.

Per bar e ristoranti restano le regole di apertura dalle 5 alle 18, consegna a domicilio consentita, asporto possibile con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. I musei possono rimanere aperti dal lunedì al venerdì tranne nei giorni festivi.

Ancora chiusi i cinema, i teatri, le sale scommesse, le sale da gioco, le discoteche, le sale da ballo, le sale da concerto, le palestre, le piscine, i parchi tematici, le terme, i centri benessere. I negozi sono aperti ma i centri commerciali sono chiusi nel weekend.

“Un risultato di tutta la comunità – ha commentato Nicola Zingaretti – Mi raccomando: non abbassiamo la guardia. Le varianti del virus sono molto invasive e i contagi crescono”