La questione “congiunti” ha tenuto banco per giorni. Ha sollevato dubbi amletici alcuni degni anche di un ricorso al vocabolario.

Ha posto interrogativi, attivato,  usiamo l’inglese che fa chic, brainstorming, e conference call dove l’unico punto all’ordine del giorno era “congiunto a chi”?

Eh sì perché tolto il sacro vincolo del matrimonio e i legami di sangue qualche dubbio, diciamo anche lecito, è sorto.

In primis ci si chiedeva ma il fidanzato è congiunto? Se ci atteniamo al senso del termine la risposta è decisamente “no”.

E così una serie di insulti si sono sommati, rincorrendosi anche sui social, nei confronti del Governo e di Conte per aver scelto un termine obsoleto e limitante e per aver tagliato fuori, inserendoli in una casella anche strettina, gli affetti e i rapporti sentimentali.

Ma il problema sta per quelli che non sono né congiunti né stabili affetti e che potrebbero non trovare posto sulla nuova, attesissima su questi schermi, autocertificazione.

I rapporti non stabili, quelli che di solito passano per un “ci andiamo a bere na cosetta” e finiscono in luoghi più comodi del tavolo di un bar.

Quelli del “frequentiamoci e vediamo come va a finire”, o i cosiddetti “amici di letto” che fanno?

Si possono vedere? Sono esclusi? Scrivono sull’autocertificazione vado da nonna?

Chi ha scritto per questa parte il decreto non ha preso in considerazione una platea ampissima di single seriali che oggi sono alla canna del gas dopo due mesi di quarantena.

Sta riducendo alla psicosi quelli da “una notte e via” e quelli del “non stiamo insieme, ci frequentiamo”.

Nel prossimo decreto, magari quello del 18 maggio probabilmente, oltre ai musei apriamo le gabbie ai non congiunti con affetti instabili. Facciamolo per il loro benessere fisico e psichico.

Perchè se li posticipiamo a giungo potremmo vedersi aggirare per le città dei lupi mannari.

Oggi possono consolarsi, se riescono ad entrare in un parco o ne hanno disponibilità in giardino, abbracciando un alberto.

Non è consentito, ma non è neanche vietato, autocertificazione permettendo ovviamente.